Visco: "Si o no, si va avanti con le riforme"

"Vorrei solo mettere in luce il fatto che qualunque sia il risultato della consultazione, all’indomani del voto la direzione di marcia non potrà che essere quella di proseguire nella ricerca della risposta giusta ai cambiamenti. Succederà? Vi sono tutte le possibilità per incidere positivamente sulla struttura produttiva e sul modo di funzionare" ha dichiarato il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in un'intervista a La Stampa, in merito al referendum "Viviamo tempi incerti, ne risentono la dinamica degli investimenti e la crescita dell’economia. Siamo in una fase di grandi cambiamenti e l’adattamento richiede tempo. L’Italia è in ritardo su molteplici fronti: crescita del capitale umano, ricerca e innovazione, investimenti e condizioni per l’attività di impresa, inclusa la qualità dei servizi pubblici. E’ vero, la risposta, non solo della politica, finora non sempre è stata sufficiente, ma i problemi di adattamento non sono solo italiani. La globalizzazione e il modo in cui si è affermata pongono sfide del tutto nuove. La riduzione dell’incertezza dipende soprattutto da quello che si farà dopo. Un’eccessiva concentrazione sul referendum è dannosa. Mi trovo spesso a dover sottolineare, anche a livello internazionale, che il nostro percorso è chiaro: bisogna in ogni caso proseguire il nostro sforzo di riforma".

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