Ucraina, gli Usa rilanciano i negoziati a Miami. Trump sente Putin sul diesel, Zelensky attacca


Delegazioni di Kiev e rappresentanti europei al tavolo con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Intanto, secondo quanto annunciato da Trump e Putin, forniture di gasolio russo saranno esentate dalle sanzioni statunitensi fino ad aprile. Zelensky: «Regali a Putin non porteranno pace».

Gli Stati Uniti provano a rilanciare le trattative per porre fine alla guerra in Ucraina. Una delegazione di Kiev e alcuni inviati europei sono arrivati a Miami per una serie di colloqui di due giorni con i negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.

Parallelamente al tentativo di riaprire il dialogo, Donald Trump ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin, dal quale sarebbe emersa un'intesa sulle forniture di gasolio russo. Secondo quanto annunciato dai due presidenti, milioni di tonnellate di carburante potranno essere esportate beneficiando di un'esenzione dalle sanzioni statunitensi fino ad aprile, con l'obiettivo dichiarato di contribuire a ridurre i prezzi dell'energia.

La prospettiva ha suscitato la reazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha criticato l'iniziativa e messo in dubbio i suoi possibili effetti sul percorso verso la pace.

«Regali a Putin non porteranno pace né alcun beneficio al mondo civile e la Russia “ripagherà” il diesel con ulteriore terrore e perfidia», ha dichiarato Zelensky.

Attacco russo a Zaporizhzhia: almeno 17 morti

Intanto, sul terreno proseguono gli attacchi russi. A Zaporizhzhia, bombe aeree guidate hanno colpito alcuni edifici residenziali, provocando, secondo le informazioni riportate, almeno 17 morti.

L'attacco torna a evidenziare il costo umano del conflitto mentre proseguono i tentativi diplomatici per individuare una via d'uscita dalla guerra.

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