MILANO – «Scene inaccettabili. Chi rompe paga». La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sugli scontri e sulle devastazioni avvenuti a Milano, dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato il nuovo decreto. Tra le misure previste dal provvedimento c’è anche una stretta sulla disciplina relativa all’imputabilità dei minori tra i 14 e i 18 anni.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha annunciato l’introduzione della «presunzione di capacità di intendere e di volere» per i minorenni, misura pensata per contrastare il fenomeno delle violenze. La disposizione, inizialmente prevista nel disegno di legge, è stata inserita nel decreto con efficacia immediata.
Mattarella: «Piena solidarietà alle forze dell’ordine»
Sulle violenze è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha espresso «piena solidarietà alle forze dell’ordine» e definito «inaccettabili» gli episodi, attribuiti a «soggetti inediti». Il capo dello Stato ha inoltre chiesto un’«analisi approfondita» delle devastazioni avvenute nel capoluogo lombardo.
Sul fronte giudiziario, sono stati convalidati cinque arresti di maggiorenni e undici di minorenni. Il giudice per le indagini preliminari di Milano ha inoltre segnalato un rischio «altissimo» di nuovi disordini.
Negozi riaperti in via Montenapoleone, danni per un milione
Intanto, hanno riaperto i negozi del lusso di via Montenapoleone, che nella giornata precedente erano rimasti chiusi per il timore di nuove devastazioni. La decisione era arrivata dopo gli episodi registrati nel fine settimana tra piazza Duomo, via Torino e largo La Foppa.
Il bilancio degli scontri comprende 14 agenti di polizia feriti e 271 persone accompagnate in questura. I danni provocati alle attività commerciali e agli spazi interessati dalle violenze sono stimati in circa un milione di euro.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha visitato i negozi presi di mira, mentre proseguono le valutazioni sulle conseguenze degli episodi e sulle misure necessarie a prevenire nuove tensioni.
Trump: «Anche in Italia proteste per l’immigrazione»
Sulla questione è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha richiamato le proteste legate all’immigrazione in Italia e in Europa. «Se l’Europa soccombe ai migranti noi ce ne andremo», ha dichiarato, collegando il tema migratorio alle tensioni politiche e sociali nel continente.