Caos negli aeroporti italiani, capacità ridotta del 50% per problemi tecnici: ritardi e disagi per i passeggeri


Roma - Venerdì difficile per chi deve prendere un aereo in Italia. La capacità del traffico aereo nazionale è stata ridotta di circa il 50%, con ritardi di diverse ore nei principali aeroporti, da Milano Malpensa a Roma Fiumicino. All’origine dei disagi ci sono anomalie alla rete di trasmissione dei dati utilizzata per i servizi di controllo del traffico aereo.

A comunicarlo è l’Enav, che ha spiegato come le anomalie siano state rilevate nel corso della notte. «A partire dalle ore 6, in considerazione del progressivo aumento del traffico aereo e del persistere delle anomalie, per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni sono state introdotte misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano», ha fatto sapere la società.

L’Enav ha precisato che, grazie all’attivazione dei sistemi di emergenza previsti, fino alle 6 del mattino è stato possibile garantire la regolare gestione dei voli senza riduzioni della capacità operativa. Con l’aumento del traffico, tuttavia, si è reso necessario limitare temporaneamente il numero dei movimenti aerei.

Al momento, le anomalie non risultano riconducibili ad attività malevole: l’ipotesi di un attacco hacker o di un sabotaggio è quindi esclusa sulla base delle informazioni disponibili.

Ai problemi tecnici si aggiungono i disagi provocati dallo sciopero di 24 ore del personale EasyJet, proclamato per la giornata di venerdì 16 ottobre.

Voli cancellati e ritardi: quali sono i diritti dei passeggeri

In caso di cancellazione o ritardo prolungato, i passeggeri possono avere diritto all’assistenza prevista dal Regolamento europeo CE 261/2004. Le compagnie aeree devono garantire, nei casi previsti, pasti e bevande, eventuale sistemazione in albergo e trasferimenti tra aeroporto e alloggio.

Se il volo viene cancellato, la compagnia deve offrire al passeggero la possibilità di scegliere tra il rimborso del biglietto, con l’eventuale volo di ritorno al punto di partenza previsto dal regolamento, e la riprotezione verso la destinazione finale, non appena possibile o in una data successiva concordata.

Diverso il discorso per la compensazione pecuniaria, che può arrivare fino a 600 euro per passeggero. Se la cancellazione o il ritardo sono dovuti a circostanze eccezionali, come potrebbero essere determinate anomalie tecniche dei sistemi di controllo del traffico aereo, la compagnia può essere esonerata dal pagamento, purché dimostri che ricorrono i requisiti previsti dalla normativa europea.

«Non è prevista invece la compensazione pecuniaria fino a 600 euro a passeggero: trattandosi di un caso di forza maggiore, il ritardo o la cancellazione del volo non è imputabile alla responsabilità della compagnia aerea», ha dichiarato Kathrin Cois, direttrice generale di RimborsoAlVolo.

Restano quindi fondamentali le informazioni fornite dalle compagnie aeree e dagli aeroporti, per verificare lo stato del proprio volo e le eventuali alternative disponibili.

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