Manovra 2027, vertice di maggioranza: sul tavolo 23,5 miliardi tra famiglie, sanità e difesa

Il governo Meloni lavora alla prossima Legge di Bilancio. Restano aperti i nodi sulle risorse, sul contributo di banche e assicurazioni e sulle misure contro il caro energia

ROMA – La Legge di Bilancio 2027 prende progressivamente forma, ma restano diversi nodi da sciogliere sulle misure da finanziare e sulle relative coperture. Il governo guidato da Giorgia Meloni sta lavorando a una manovra da circa 23,5 miliardi di euro, con coperture stimate intorno ai 10 miliardi e la restante parte legata al ricorso al deficit.

Per affrontare le questioni ancora aperte è previsto un vertice di maggioranza con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi.

Famiglie, sanità e difesa: le risorse previste

Tra le principali voci di spesa indicate nella bozza della manovra figurano circa 5 miliardi di euro destinati alle politiche per la famiglia e alla spesa sociale, 4,6 miliardi per la difesa e 2,4 miliardi per la sanità.

Sul fronte delle coperture, il governo valuta diverse misure: un contributo di circa 5 miliardi da parte di banche e assicurazioni, un intervento sul settore dei giochi per 700 milioni e tagli ai ministeri per 1,2 miliardi. Tra le fonti di finanziamento viene inoltre indicata una clausola di salvaguardia nazionale collegata a difesa ed energia.

Le cifre e le singole misure restano tuttavia oggetto di confronto e potranno essere modificate durante la definizione del testo definitivo.

Il confronto sul contributo delle banche

Uno dei principali punti di tensione riguarda il contributo richiesto al settore bancario e assicurativo. Il leader della Lega Matteo Salvini ha sostenuto la necessità di chiedere agli istituti almeno 5 miliardi di euro, definendo l’intervento una misura di «assoluto buonsenso».

Di fronte alla proposta, il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani si è detto disponibile a valutare un contributo, ma ha chiesto cautela e un confronto con il settore, opponendosi a quella che ha definito un’«aggressione violenta».

Il tema resta quindi al centro della trattativa politica, con l’obiettivo di individuare risorse aggiuntive senza compromettere gli equilibri finanziari degli istituti coinvolti.

Caro energia, la trattativa con Bruxelles

Le scelte della manovra dipenderanno anche dall’esito del confronto con la Commissione europea. L’Italia ha chiesto maggiore flessibilità per affrontare il caro energia e contenere le ricadute sui bilanci di famiglie e imprese.

Parallelamente, il governo ha annunciato un’intesa con Bruxelles sul decreto bollette. Secondo il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, l’accordo consentirà di ridurre di circa il 25% i costi energetici per famiglie e imprese.

Debito pubblico e spread, l’appello alla prudenza

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti continua a richiamare l’attenzione sui margini limitati a disposizione del governo. A pesare sulle scelte di bilancio sono lo shock energetico e l’aumento della spesa per interessi sul debito pubblico, influenzata anche dalle tensioni sui mercati finanziari e dall’andamento degli spread.

Giorgetti ha inoltre assicurato che il contributo richiesto a banche e assicurazioni sarà sostenibile e definito attraverso il confronto con gli operatori. Il ministro ha sottolineato l’importanza della credibilità della finanza pubblica italiana e della sostenibilità del debito.

Irpef, giovani e anziani: le priorità da scegliere

Non tutte le misure ipotizzate potranno trovare spazio nella Legge di Bilancio. Il governo dovrà decidere come distribuire le risorse disponibili, valutando interventi mirati oppure misure di carattere più generale.

Tra le opzioni indicate da Giorgetti figurano interventi sulle retribuzioni dei giovani, misure rivolte agli anziani e possibili modifiche all’Irpef. Si tratta di alternative che dovranno essere valutate alla luce delle risorse effettivamente disponibili.

Il vertice di maggioranza sarà quindi un passaggio importante per definire le priorità della manovra e avvicinare le diverse posizioni politiche, prima della messa a punto del testo definitivo.

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto