Putin: «Le esercitazioni occidentali nel Baltico sono un’escalation». Nuovi attacchi russi su Sumy e Kiev

Mosca - Il presidente russo Vladimir Putin ha definito una «escalation» le esercitazioni militari occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare le navi russe. Nel corso del suo intervento al Valdai Discussion Club, Putin ha inoltre lanciato un nuovo avvertimento sul rischio di un possibile ricorso alle armi di distruzione di massa.

«Non possiamo essere certi che le principali potenze non impiegheranno armi di distruzione di massa. Dobbiamo evitarlo», ha dichiarato il presidente russo.

Le parole di Putin arrivano dopo le recenti tensioni con la Nato, legate anche alle esercitazioni che, secondo Mosca, avrebbero simulato l’isolamento dell’enclave russa di Kaliningrad. La Russia aveva affermato di essere pronta a utilizzare «l’intero arsenale» in risposta a eventuali minacce.

La Nato aveva denunciato le minacce provenienti da Mosca. Dalla Commissione europea, il portavoce Christian Wigand ha ribadito la posizione dell’Ue sulla guerra in Ucraina.

«Ribadiamo la nostra posizione sulla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Per quanto riguarda la comunicazione alla Nato, la Nato ha reagito chiaramente e noi accogliamo con favore tale reazione», ha affermato Wigand nel briefing con la stampa. «Naturalmente condanniamo la retorica nucleare irresponsabile della Russia. Non cadremo nella trappola russa e non amplificheremo le tattiche di Mosca basate su intimidazione e allarmismo».

Intanto, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha approvato all’unanimità una risoluzione nella quale «esorta tutti gli Stati membri a riconoscere la piena portata della minaccia rappresentata dagli attacchi della Russia contro di loro e ad adottare misure coordinate ed efficaci in risposta».

Sul terreno, nelle ultime ore si sono registrati nuovi attacchi russi contro l’Ucraina. Un massiccio bombardamento ha colpito Sumy, causando, secondo quanto riferito da Ukrinform citando l’amministrazione militare regionale, due morti e 15 feriti.

Una nuova ondata di bombardamenti ha interessato anche Kiev. Un drone è caduto su una scuola nel quartiere di Solomenskyi, provocando un incendio. Secondo il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, oltre 100 studenti e circa 60 insegnanti avevano trovato riparo nel rifugio dell’istituto.

«I farabutti russi continuano ad attaccare la vita nel nostro Paese, i bambini ucraini e le nostre scuole. La Russia deve essere chiamata a rispondere pienamente di tutto questo e deve ricevere una risposta ai suoi attacchi», ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Sul fronte delle operazioni ucraine, Zelensky ha inoltre riferito che le forze di Kiev hanno colpito una nave considerata «un obiettivo» nel Mar Nero e diversi obiettivi sul territorio russo. Tra questi, una base di lancio e stoccaggio di droni d’attacco nella regione di Oriol, un impianto petrolifero nella regione di Samara e un magazzino di rifornimenti militari nella regione di Bryansk.

Le informazioni sulle operazioni militari provengono dalle parti coinvolte nel conflitto e, in assenza di verifiche indipendenti, non è possibile confermarne autonomamente tutti i dettagli.

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