Milano, nuova notte di guerriglia urbana: 271 persone accompagnate in questura, 32 arresti

Vetrine spaccate, saccheggi e lanci di pietre e bombe carta nel centro città. Tra i fermati 220 minorenni. Scontro tra Sala e Piantedosi sulla gestione dell’ordine pubblico, Meloni convoca una riunione

MILANO – Nuovi disordini nel centro di Milano, dove a meno di 24 ore dagli episodi precedenti gruppi di giovani incappucciati sono tornati a provocare devastazioni e saccheggi, a pochi metri da piazza Duomo. Vetrine infrante, lanci di pietre e bombe carta hanno segnato un’altra giornata di tensione, con danni stimati in almeno 500mila euro.

Secondo quanto riferito da fonti del Dipartimento della Pubblica sicurezza, sono state 271 le persone accompagnate in questura per i disordini. Tra queste, 220 minorenni e 60 cittadini stranieri. Il bilancio provvisorio comprende 32 arresti, di cui 23 minorenni e 13 stranieri, e 28 denunce, con 23 minorenni e 15 stranieri.

Per 174 delle persone accompagnate in questura è stato disposto il fermo preventivo di polizia, introdotto dal decreto sicurezza del 2026, all’articolo 11-bis. Sono inoltre 14 gli operatori feriti: dieci appartenenti alla Polizia di Stato e quattro agenti della Polizia locale.

La gestione dell’ordine pubblico ha intanto acceso lo scontro politico tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Il primo cittadino ha contestato la presenza di un numero insufficiente di agenti durante i disordini, mentre il ministro ha replicato con un attacco personale, definendolo «un radical chic».

La vicenda è arrivata anche a Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato una riunione per affrontare l’emergenza e annunciato l’intenzione di introdurre «nuovi strumenti» per contrastare chi «semina il caos». Tra le ipotesi al vaglio figura un intervento sul modello del decreto Caivano, mentre Piantedosi ha incontrato i vertici della Polizia e il questore di Milano.

Sul fronte politico, la Lega spinge per introdurre il fermo preventivo anche per i minorenni, mentre Forza Italia propone di tenere a Milano una riunione del Consiglio dei ministri.

Di segno diverso la posizione della segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che ha invitato a distinguere i responsabili delle violenze da chi manifesta pacificamente: «Le violenze non siano un alibi per coprire le proteste pacifiche».

Il confronto prosegue dunque su due fronti: da un lato, la necessità di individuare i responsabili dei saccheggi e delle aggressioni; dall’altro, le misure da adottare per prevenire nuovi episodi di violenza e garantire la sicurezza nel centro della città.

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