MILANO – Vetrine spaccate, sassi, bombe carta e negozi chiusi nel centro cittadino. È il bilancio dei disordini che hanno coinvolto gruppi di giovani incappucciati a pochi metri da piazza Duomo, dove si sono verificati episodi di devastazione e saccheggio. Intanto, si accende lo scontro politico sulla gestione dell’ordine pubblico tra il sindaco Giuseppe Sala e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
«C’erano pochi agenti», ha accusato il primo cittadino, mentre il ministro ha replicato con un attacco al sindaco, definendolo «un radical chic». La vicenda ha portato a un vertice sull’ordine pubblico a Palazzo Chigi, convocato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Piantedosi ha inoltre incontrato i vertici della Polizia e il questore di Milano.
I numeri dei disordini: 32 arrestati e 28 denunciati
Sono state 271 le persone accompagnate in questura per i disordini avvenuti a Milano, secondo quanto riferito da fonti del Dipartimento di pubblica sicurezza. Tra queste figurano 60 stranieri e 220 minorenni.
In totale sono stati eseguiti 32 arresti, mentre 28 persone sono state denunciate. Le fonti indicano inoltre che, tra gli accompagnati in questura, per 174 persone è scattato il fermo preventivo di polizia previsto dall’articolo 11-bis del decreto sicurezza del 2026.
Il bilancio comprende anche 14 operatori feriti appartenenti alle forze di polizia: dieci poliziotti e quattro agenti della Polizia locale.
La Procura chiede il carcere per undici maggiorenni
Sale a undici il numero dei maggiorenni arrestati, tutti giovanissimi, per i quali la Procura di Milano chiede la custodia cautelare in carcere. Le accuse, a vario titolo, sono di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata.
Le richieste riguardano due distinti provvedimenti. Sabato la pm Giovanna Cavalleri ha chiesto la convalida dell’arresto per cinque indagati: sulla richiesta dovrà pronunciarsi il gip Fabrizio Filice. La pm Aurora Stasi sta invece ultimando la richiesta di custodia cautelare per altri sei maggiorenni, coinvolti nei disordini che hanno segnato due giornate di tensione nel capoluogo lombardo.
Le indagini proseguono per ricostruire le responsabilità individuali e chiarire la dinamica degli episodi che hanno provocato danni alle attività commerciali e feriti tra gli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico.