Il ministro Urso riferisce alla Camera i numeri dei controlli e annuncia scorte ai mezzi di trasporto. I sindaci di Bari e Napoli chiedono di anticipare l’incontro del 27 ottobre: «Rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti». Il Governo sblocca 480 milioni per il settore e annuncia oltre 150 milioni di nuove risorse, ma la protesta continua.
BARI – Proseguono i blocchi stradali degli autotrasportatori nel Mezzogiorno, mentre il Governo intensifica i controlli e cerca una soluzione alla vertenza. A fare il punto sulla situazione è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il question time alla Camera, riferendo i dati comunicati dal Viminale: 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate sul piano amministrativo.
«Si sta procedendo alle identificazioni, anche ai fini di rimuovere i presidi», ha spiegato Urso, sottolineando che impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con possibili conseguenze penali, anche detentive.
Il ministro ha inoltre evidenziato che le stesse associazioni degli autotrasportatori avrebbero chiesto al Ministero dell’Interno di intervenire per rimuovere i blocchi. Nella notte, ha aggiunto, il Viminale ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 soltanto in Campania, consentendo il regolare svolgimento di diverse operazioni di carico e scarico.
Leccese e Manfredi: «Anticipare l’incontro del 27 ottobre»
La situazione resta particolarmente critica nelle città del Sud. I sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi, hanno rinnovato l’appello al Governo affinché venga anticipato il confronto con le associazioni dell’autotrasporto, previsto per il 27 ottobre.
«La situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore», dichiarano i due primi cittadini in una nota congiunta.
«Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo, ma occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza. Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti», aggiungono.
A preoccupare sono soprattutto le ripercussioni sul trasporto delle merci e sulla vita quotidiana dei cittadini. Secondo Leccese e Manfredi, il blocco della circolazione sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari, impedendo a diversi prodotti di raggiungere le piattaforme di distribuzione e contribuendo a svuotare progressivamente gli scaffali dei supermercati.
Sbloccati 480 milioni, ma la protesta continua
Sul fronte economico, il Governo ha sbloccato 480 milioni di euro destinati all’autotrasporto e annunciato oltre 150 milioni di nuove risorse. Gli interventi, tuttavia, non hanno finora fermato la mobilitazione dei camionisti.
Resta quindi aperta la questione della ripresa regolare dei trasporti, mentre aumentano le preoccupazioni per le conseguenze sui rifornimenti alimentari, sulla raccolta dei rifiuti e sui servizi essenziali nelle città del Mezzogiorno.
La richiesta dei sindaci di Bari e Napoli è ora quella di accelerare il confronto istituzionale, per evitare che le interruzioni si protraggano e aggravino ulteriormente l’emergenza nei territori coinvolti.