New York – «Forse Putin e Zelensky raggiungeranno un accordo prima del pieno inverno». Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump, secondo quanto riferito da Bloomberg, mentre sul terreno proseguono gli attacchi russi e ucraini e la situazione diplomatica resta incerta.
Le parole del presidente statunitense arrivano dopo il faccia a faccia con Volodymyr Zelensky a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Al centro del confronto ci sono stati anche i possibili sviluppi dei negoziati tra Kiev e Mosca e il rafforzamento della difesa aerea ucraina.
Zelensky ha riferito che Trump ha dato il via libera alla produzione in Ucraina di intercettori per i sistemi Patriot attraverso apposite licenze. Il presidente ucraino ha inoltre parlato di un possibile nuovo percorso negoziale con la partecipazione di Stati Uniti, Ucraina e Russia.
Dal Cremlino, però, Vladimir Putin ha mantenuto una posizione prudente sulla ripresa dei negoziati. «La riconciliazione e la proposta di riprendere i negoziati sono tutte opzioni sul tavolo; tutto ciò è possibile», ha affermato, aggiungendo che Mosca valuterà i possibili passi «basandoci sugli interessi della Russia».
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo il quale gli Stati Uniti avrebbero contribuito, a giudizio di Mosca, a modificare l’architettura della sicurezza europea. Lavrov ha inoltre accusato i Paesi europei di ostacolare i negoziati di pace. Si tratta di valutazioni espresse dalla parte russa nel contesto del conflitto.
Intanto continuano gli attacchi. Secondo le autorità ucraine, nell'ultima giornata raid russi hanno provocato almeno sei morti in diverse aree del Paese, tra cui Sumy, Zaporizhzhia e la regione di Dnipropetrovsk, dove tra le vittime viene indicata anche una 17enne. Nella capitale diverse persone sono rimaste ferite, dopo l'attacco che nei giorni precedenti aveva provocato sette vittime.
Anche la Russia ha riferito di vittime provocate da attacchi ucraini. Mosca ha parlato di quattro morti nelle regioni di Krasnodar e Belgorod, oltre ad altre vittime nelle aree occupate della regione di Zaporizhzhia.
Il quadro resta quindi segnato dalla distanza tra le dichiarazioni sulla possibilità di riaprire il dialogo e la prosecuzione degli attacchi. Nei giorni scorsi, inoltre, Trump e Zelensky avevano discusso anche della possibilità di una tregua relativa agli attacchi contro le infrastrutture energetiche.