Il presidente russo rassicura Trump durante una telefonata. Witkoff e Kushner hanno ribadito a Mosca la contrarietà all’ingresso dell’Ucraina nella Nato. Londra annuncia 100 milioni di sterline per la difesa aerea di Kiev
MOSCA – «La Russia non ha piani aggressivi verso l’Europa». È quanto avrebbe assicurato il presidente russo Vladimir Putin al presidente americano Donald Trump nel corso della conversazione telefonica avvenuta oggi, secondo quanto riferito dal consigliere del Cremlino Yuri Ushakov.
Durante il colloquio Putin avrebbe inoltre illustrato a Trump alcune possibili iniziative che gli Stati Uniti potrebbero adottare per contribuire a porre fine il più rapidamente possibile ai combattimenti in Ucraina. I due leader avrebbero discusso anche della possibilità di un nuovo scambio di prigionieri.
Le rassicurazioni del Cremlino arrivano mentre, sul terreno, la guerra continua. Mosca ha ripreso gli attacchi contro Kiev dopo una tregua di tre giorni coincisa con la missione diplomatica degli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff, impegnati nei colloqui prima a Mosca con Putin e successivamente a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Gli Usa: Ucraina fuori dalla Nato
Nel corso degli incontri a Mosca, Witkoff e Kushner avrebbero ribadito la posizione dell'amministrazione Trump sull'eventuale futuro dell'Ucraina. Secondo il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, citato dalla Tass, gli inviati americani hanno confermato l'esclusione di un ingresso dell'Ucraina nella Nato e il riconoscimento della «realtà sul terreno».
Una posizione che, secondo Lavrov, avrebbe suscitato una risposta positiva da parte russa e la volontà di proseguire il dialogo con Washington.
Nel frattempo, nella capitale ucraina è nuovamente scattato l'allarme aereo e sono stati segnalati edifici colpiti nelle aree periferiche di Kiev.
Si dimette il procuratore generale ucraino
Sul fronte politico interno, travolto dalle accuse di corruzione, si è dimesso il procuratore generale dell'Ucraina Ruslan Kravchenko. Le dimissioni arrivano in una fase particolarmente delicata per Kiev, impegnata contemporaneamente sul fronte militare e nei negoziati diplomatici per arrivare a una possibile cessazione delle ostilità.
Londra: 100 milioni di sterline per la difesa aerea
Intanto il governo britannico ha annunciato un nuovo sostegno militare all'Ucraina. Londra stanzierà 100 milioni di sterline, circa 116,5 milioni di euro, per rafforzare le capacità di difesa aerea di Kiev, compresi i sistemi e i missili Patriot.
Il finanziamento rientra nel contributo britannico a un programma della Nato destinato al sostegno dell'Ucraina. Le risorse serviranno a fornire, tra l'altro, intercettori, munizioni di grosso calibro e droni.
Secondo il ministero della Difesa britannico, i nuovi mezzi dovranno contribuire a rafforzare la capacità dell'Ucraina di difendersi dagli attacchi russi durante il prossimo inverno.
Il quadro resta quindi caratterizzato da un doppio binario: da una parte i contatti diplomatici tra Washington e Mosca e le dichiarazioni sulla volontà di proseguire il dialogo, dall'altra la prosecuzione degli attacchi sul territorio ucraino e il rafforzamento del sostegno militare occidentale a Kiev.
