Carburanti, Codacons: «Italiani al limite, il Governo intervenga subito»


Roma - Il prezzo della benzina continua a salire e raggiunge nuovi livelli record. Secondo un’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali diffusi oggi dal Mimit, il prezzo medio della benzina arriva a 2,10 euro al litro sulla rete ordinaria, mentre in autostrada raggiunge 2,192 euro al litro, superando il precedente massimo di 2,184 euro registrato il 14 marzo 2022.

A lanciare l’allarme è Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons e presidente del Comitato Nazionale Vittime del Caro Carburanti, che chiede al Governo un intervento immediato sia sulla benzina sia sul gasolio.

«Gli italiani sono al limite e non possono continuare a subire rincari che pesano sugli spostamenti quotidiani, sul lavoro e sui bilanci familiari», afferma Tanasi.

Secondo il Codacons, l’aumento dei carburanti rischia di avere ripercussioni anche sul costo di beni e servizi. A pesare è anche il prezzo del petrolio, tornato sopra i 100 dollari al barile, con il rischio di ulteriori pressioni sui prezzi alla pompa.

Per Tanasi, la riduzione delle accise di 17 centesimi al litro prevista per il solo gasolio non è sufficiente.

«Non basta intervenire soltanto sul diesel – sottolinea –. L’emergenza riguarda ormai entrambi i carburanti e richiede misure più ampie, capaci di incidere concretamente sui prezzi alla pompa».

Il Codacons chiede quindi di rafforzare l’intervento sul gasolio ed estenderlo immediatamente anche alla benzina, oltre a intensificare i controlli sull’andamento dei prezzi e sulla formazione dei listini.

L’obiettivo è verificare che le variazioni delle quotazioni internazionali vengano trasferite correttamente ai consumatori e individuare tempestivamente eventuali anomalie.

«Su un bene essenziale come il carburante non possiamo aspettare che vengano raggiunti nuovi record prima di intervenire. Servono decisioni immediate, controlli serrati e misure fiscali adeguate alla gravità della situazione. Benzina e gasolio devono essere affrontati insieme», conclude Tanasi.

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto