L’intelligenza artificiale si sta sviluppando a un ritmo «esponenziale» e il settore deve adottare nuove misure di sicurezza per tenere il passo con la velocità dell’innovazione. È l’allarme lanciato da Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, in un’intervista a Cbs News che sarà trasmessa nel programma “Cbs News Sunday Morning” e della quale è stata diffusa un’anticipazione.
Secondo Amodei, se l’attuale ritmo di sviluppo non dovesse rallentare, nel giro di 6-12 mesi l’intelligenza artificiale potrebbe arrivare a guidare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell’intero Internet.
«Non credo di aver compreso appieno cosa avrebbe significato davvero un progresso così rapido», ha ammesso il numero uno di Anthropic, sottolineando la necessità di prepararsi agli scenari legati alla rapida evoluzione della tecnologia.
Amodei: «Dobbiamo rallentare»
Amodei ha descritto l’evoluzione dell’IA attraverso una progressione esponenziale: «Uno, poi due, poi quattro, poi otto, poi 16, poi 32». Secondo il manager, il settore si trova attualmente «sulla curva» e questa «sta iniziando a farsi ripida».
L’amministratore delegato di Anthropic ha precisato che non è necessario farsi prendere dal panico né «bloccare tutto», ma ha definito l’accelerazione un «segnale d’allarme».
«Dobbiamo rallentare», ha ribadito Amodei, evidenziando soprattutto la necessità di sviluppare misure di sicurezza capaci di procedere allo stesso ritmo della tecnologia.
Il timore, dunque, non riguarda soltanto le potenzialità dell’intelligenza artificiale, ma anche la capacità di governi, aziende e settore tecnologico di predisporre in tempo adeguati sistemi di controllo e sicurezza di fronte a uno sviluppo sempre più rapido.
