La piccola, residente allo Zen, non sarebbe stata vaccinata. La salma è stata sequestrata e sarà sottoposta ad autopsia. Ricoverato anche un cuginetto con sintomi simili
Una bambina di 4 anni è morta nella notte all’Ospedale dei Bambini di Palermo a causa di una sospetta difterite, malattia che in Italia non provocava vittime da oltre un decennio. La conferma definitiva della diagnosi è attesa dagli esami in corso.
La piccola, residente nel quartiere Zen, era stata ricoverata dopo un rapido e grave peggioramento delle sue condizioni. Secondo quanto riferito dai medici, la bambina non sarebbe stata vaccinata contro la difterite. I genitori avrebbero spiegato di aver scelto di non sottoporla alle vaccinazioni perché convinti che l’autismo di una cugina fosse stato provocato da un vaccino trivalente.
La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e disposto il sequestro della salma, oltre all’autopsia presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico. I carabinieri hanno acquisito la documentazione sanitaria per ricostruire le fasi della vicenda e verificare sia la situazione vaccinale della bambina sia la correttezza delle procedure e delle cure prestate negli ospedali.
“Stiamo facendo le analisi per accertare che si tratti di difterite. Gli esiti si avranno più tardi”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso.
Il rapido peggioramento
La bambina era stata portata in ospedale per la prima volta giovedì scorso, con febbre, vomito e inappetenza. Dopo gli accertamenti era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite, con l’indicazione ai genitori di tornare immediatamente in pronto soccorso in caso di peggioramento.
Due giorni dopo, però, la febbre non era scesa nonostante i farmaci. La piccola è stata quindi accompagnata all’ospedale Cervello, dove è stata intubata. Le sue condizioni hanno continuato a peggiorare e si è reso necessario il trasferimento in terapia intensiva all’Ospedale dei Bambini.
I medici hanno tentato ogni possibile intervento per salvarla, arrivando a trasferirla anche in cardiochirurgia per collegarla all’ECMO, il sistema di circolazione extracorporea. È stata inoltre sottoposta a emodialisi nel tentativo di contrastare gli effetti della potente tossina prodotta dal batterio della difterite.
Nonostante le cure, la bambina è deceduta per una insufficienza multiorgano.
“Abbiamo fatto di tutto per salvare la bambina dal momento in cui l’abbiamo presa in carico. Purtroppo non c’è stato l’esito sperato”, ha spiegato il direttore sanitario dell’ospedale Civico, Domenico Cipolla. “Da anni non si registravano casi del genere. Attendiamo l’esito dell’Istituto superiore di sanità, ma dalle analisi effettuate la causa della morte sembra essere dovuta alla difterite. Un’infezione gravissima che può essere letale”.
Ricoverato anche il cuginetto
All’Ospedale dei Bambini di Palermo è ricoverato anche un cuginetto di 4 anni della bambina, che presenta sintomi simili ma, secondo le informazioni disponibili, non sarebbe in condizioni gravi. Il bambino avrebbe effettuato i primi tre cicli di vaccinazione.
Nel frattempo, l’Asp, in collaborazione con l’ospedale Civico, ha provveduto a vaccinare gli altri tre fratelli della bambina deceduta.
La difterite è una malattia infettiva che si trasmette principalmente attraverso le vie respiratorie. Il batterio può provocare lesioni e gonfiori delle alte vie respiratorie e produrre una tossina capace di danneggiare diversi organi. La vaccinazione rappresenta il principale strumento di prevenzione.
L’allarme della pediatra
A insospettirsi per i sintomi della bambina era stata la pediatra, che aveva indirizzato la famiglia in ospedale. Dopo il caso, la professionista ha inviato una comunicazione ai genitori dei propri pazienti richiamando l’importanza di mantenere aggiornato il calendario vaccinale.
La vaccinazione contro la difterite rientra infatti tra quelle obbligatorie e gratuite per i minori da 0 a 16 anni.
Sicilia ultima per alcune coperture vaccinali
Il caso riaccende anche l’attenzione sulla copertura vaccinale pediatrica in Sicilia. Secondo l’ultimo report del Ministero della Salute, relativo ai nati nel 2022, la copertura con il ciclo completo di tre dosi contro polio, difterite, tetano, pertosse ed epatite B si ferma nell’Isola all’85,13%, contro una media nazionale del 94,46%.
Anche per altre vaccinazioni pediatriche la Sicilia presenta valori inferiori alla media nazionale. Particolarmente marcato il divario per alcune vaccinazioni effettuate negli anni successivi, con coperture che restano significativamente al di sotto dei livelli medi italiani.
Ora saranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria e gli esami di laboratorio a stabilire con certezza la causa della morte della bambina e a chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
Una bambina di 4 anni è morta nella notte all’Ospedale dei Bambini di Palermo a causa di una sospetta difterite, malattia che in Italia non provocava vittime da oltre un decennio. La conferma definitiva della diagnosi è attesa dagli esami in corso.
La piccola, residente nel quartiere Zen, era stata ricoverata dopo un rapido e grave peggioramento delle sue condizioni. Secondo quanto riferito dai medici, la bambina non sarebbe stata vaccinata contro la difterite. I genitori avrebbero spiegato di aver scelto di non sottoporla alle vaccinazioni perché convinti che l’autismo di una cugina fosse stato provocato da un vaccino trivalente.
La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e disposto il sequestro della salma, oltre all’autopsia presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico. I carabinieri hanno acquisito la documentazione sanitaria per ricostruire le fasi della vicenda e verificare sia la situazione vaccinale della bambina sia la correttezza delle procedure e delle cure prestate negli ospedali.
“Stiamo facendo le analisi per accertare che si tratti di difterite. Gli esiti si avranno più tardi”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso.
Il rapido peggioramento
La bambina era stata portata in ospedale per la prima volta giovedì scorso, con febbre, vomito e inappetenza. Dopo gli accertamenti era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite, con l’indicazione ai genitori di tornare immediatamente in pronto soccorso in caso di peggioramento.
Due giorni dopo, però, la febbre non era scesa nonostante i farmaci. La piccola è stata quindi accompagnata all’ospedale Cervello, dove è stata intubata. Le sue condizioni hanno continuato a peggiorare e si è reso necessario il trasferimento in terapia intensiva all’Ospedale dei Bambini.
I medici hanno tentato ogni possibile intervento per salvarla, arrivando a trasferirla anche in cardiochirurgia per collegarla all’ECMO, il sistema di circolazione extracorporea. È stata inoltre sottoposta a emodialisi nel tentativo di contrastare gli effetti della potente tossina prodotta dal batterio della difterite.
Nonostante le cure, la bambina è deceduta per una insufficienza multiorgano.
“Abbiamo fatto di tutto per salvare la bambina dal momento in cui l’abbiamo presa in carico. Purtroppo non c’è stato l’esito sperato”, ha spiegato il direttore sanitario dell’ospedale Civico, Domenico Cipolla. “Da anni non si registravano casi del genere. Attendiamo l’esito dell’Istituto superiore di sanità, ma dalle analisi effettuate la causa della morte sembra essere dovuta alla difterite. Un’infezione gravissima che può essere letale”.
Ricoverato anche il cuginetto
All’Ospedale dei Bambini di Palermo è ricoverato anche un cuginetto di 4 anni della bambina, che presenta sintomi simili ma, secondo le informazioni disponibili, non sarebbe in condizioni gravi. Il bambino avrebbe effettuato i primi tre cicli di vaccinazione.
Nel frattempo, l’Asp, in collaborazione con l’ospedale Civico, ha provveduto a vaccinare gli altri tre fratelli della bambina deceduta.
La difterite è una malattia infettiva che si trasmette principalmente attraverso le vie respiratorie. Il batterio può provocare lesioni e gonfiori delle alte vie respiratorie e produrre una tossina capace di danneggiare diversi organi. La vaccinazione rappresenta il principale strumento di prevenzione.
L’allarme della pediatra
A insospettirsi per i sintomi della bambina era stata la pediatra, che aveva indirizzato la famiglia in ospedale. Dopo il caso, la professionista ha inviato una comunicazione ai genitori dei propri pazienti richiamando l’importanza di mantenere aggiornato il calendario vaccinale.
La vaccinazione contro la difterite rientra infatti tra quelle obbligatorie e gratuite per i minori da 0 a 16 anni.
Sicilia ultima per alcune coperture vaccinali
Il caso riaccende anche l’attenzione sulla copertura vaccinale pediatrica in Sicilia. Secondo l’ultimo report del Ministero della Salute, relativo ai nati nel 2022, la copertura con il ciclo completo di tre dosi contro polio, difterite, tetano, pertosse ed epatite B si ferma nell’Isola all’85,13%, contro una media nazionale del 94,46%.
Anche per altre vaccinazioni pediatriche la Sicilia presenta valori inferiori alla media nazionale. Particolarmente marcato il divario per alcune vaccinazioni effettuate negli anni successivi, con coperture che restano significativamente al di sotto dei livelli medi italiani.
Ora saranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria e gli esami di laboratorio a stabilire con certezza la causa della morte della bambina e a chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
