MILANO – È morto a 72 anni Maurizio Bonati, ex responsabile del Dipartimento di Salute pubblica dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri. Il medico, che aveva compiuto gli anni lo scorso 15 luglio, è rimasto vittima di un incidente mentre stava effettuando alcuni lavori di giardinaggio nel cortile dello stabile in cui abitava, in via Aldini 53, nella zona di Quarto Oggiaro.
La tragedia si è verificata nella tarda mattinata di giovedì 20 agosto. Bonati, secondo una prima ricostruzione, stava potando alcuni rami che sporgevano verso il palazzo vicino. Per raggiungerli aveva utilizzato una scala di alluminio alta circa 3,40 metri.
Per cause ancora da chiarire, il 72enne è precipitato, battendo violentemente la testa sul terreno.
L’allarme della sorella
A dare l’allarme è stata la sorella del medico. Preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con lui dalle 12.30, ha chiesto a un’altra inquilina di verificare che fosse tutto a posto.
La vicina aveva visto poco prima Bonati mentre era sulla scala, intento a lavorare nel giardino. Quando è uscita, ha fatto la drammatica scoperta e ha chiamato il 112.
Sul posto sono intervenuti i sanitari di Areu e gli agenti della Questura, ma per il medico non c’era ormai più nulla da fare. La morte sarebbe stata provocata da un grave trauma cranico riportato nella caduta.
Accanto al corpo sono stati trovati la scala e il seghetto utilizzato per la potatura.
L’autopsia dovrà chiarire la dinamica
Gli accertamenti sono ancora in corso. Secondo le prime informazioni, Bonati sarebbe intervenuto per eliminare alcuni rami che avevano oltrepassato il confine del cortile, dopo le segnalazioni di alcuni residenti dello stabile adiacente.
Il pubblico ministero ha disposto il sequestro degli attrezzi e l’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire se il decesso sia stato provocato direttamente dalla caduta oppure se l’uomo abbia avuto un malore prima di perdere l’equilibrio.
Una lunga carriera nella ricerca
Maurizio Bonati era una figura di rilievo nel mondo della ricerca scientifica e della salute pubblica. Oltre ad aver guidato il Dipartimento di Salute pubblica dell’Istituto Mario Negri, era stato responsabile del Laboratorio per la salute materno-infantile e direttore della rivista Ricerca&Pratica.
Nel corso della sua carriera si era occupato di Neurochimica, Farmacologia clinica e Farmacologia clinica perinatale, firmando o collaborando a centinaia di pubblicazioni scientifiche.
Aveva inoltre promosso e seguito progetti di ricerca in Paesi con risorse limitate, soprattutto in America Latina, e aveva partecipato a numerose missioni internazionali per conto dell’Organizzazione mondiale della sanità, anche nell’ex Jugoslavia durante la guerra.
Il cordoglio del Mario Negri
Profondo cordoglio è stato espresso dall’Istituto Mario Negri, che ha ricordato Bonati come una figura importante per la crescita dell’istituzione.
«L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri partecipa con profondo dolore alla scomparsa del dottor Maurizio Bonati», si legge nella nota, nella quale vengono ricordate «le sue doti umane e scientifiche e la passione per la ricerca».
L’Istituto sottolinea inoltre il suo impegno per la tutela della salute pubblica e il benessere dei bambini, oltre all’attenzione dedicata alle conseguenze dei conflitti sulla salute delle popolazioni.
«Il suo lavoro e il suo contributo alla ricerca e alla salute pubblica restano una parte importante dell’attività dell’Istituto Mario Negri», conclude la nota.
La tragedia si è verificata nella tarda mattinata di giovedì 20 agosto. Bonati, secondo una prima ricostruzione, stava potando alcuni rami che sporgevano verso il palazzo vicino. Per raggiungerli aveva utilizzato una scala di alluminio alta circa 3,40 metri.
Per cause ancora da chiarire, il 72enne è precipitato, battendo violentemente la testa sul terreno.
L’allarme della sorella
A dare l’allarme è stata la sorella del medico. Preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con lui dalle 12.30, ha chiesto a un’altra inquilina di verificare che fosse tutto a posto.
La vicina aveva visto poco prima Bonati mentre era sulla scala, intento a lavorare nel giardino. Quando è uscita, ha fatto la drammatica scoperta e ha chiamato il 112.
Sul posto sono intervenuti i sanitari di Areu e gli agenti della Questura, ma per il medico non c’era ormai più nulla da fare. La morte sarebbe stata provocata da un grave trauma cranico riportato nella caduta.
Accanto al corpo sono stati trovati la scala e il seghetto utilizzato per la potatura.
L’autopsia dovrà chiarire la dinamica
Gli accertamenti sono ancora in corso. Secondo le prime informazioni, Bonati sarebbe intervenuto per eliminare alcuni rami che avevano oltrepassato il confine del cortile, dopo le segnalazioni di alcuni residenti dello stabile adiacente.
Il pubblico ministero ha disposto il sequestro degli attrezzi e l’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire se il decesso sia stato provocato direttamente dalla caduta oppure se l’uomo abbia avuto un malore prima di perdere l’equilibrio.
Una lunga carriera nella ricerca
Maurizio Bonati era una figura di rilievo nel mondo della ricerca scientifica e della salute pubblica. Oltre ad aver guidato il Dipartimento di Salute pubblica dell’Istituto Mario Negri, era stato responsabile del Laboratorio per la salute materno-infantile e direttore della rivista Ricerca&Pratica.
Nel corso della sua carriera si era occupato di Neurochimica, Farmacologia clinica e Farmacologia clinica perinatale, firmando o collaborando a centinaia di pubblicazioni scientifiche.
Aveva inoltre promosso e seguito progetti di ricerca in Paesi con risorse limitate, soprattutto in America Latina, e aveva partecipato a numerose missioni internazionali per conto dell’Organizzazione mondiale della sanità, anche nell’ex Jugoslavia durante la guerra.
Il cordoglio del Mario Negri
Profondo cordoglio è stato espresso dall’Istituto Mario Negri, che ha ricordato Bonati come una figura importante per la crescita dell’istituzione.
«L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri partecipa con profondo dolore alla scomparsa del dottor Maurizio Bonati», si legge nella nota, nella quale vengono ricordate «le sue doti umane e scientifiche e la passione per la ricerca».
L’Istituto sottolinea inoltre il suo impegno per la tutela della salute pubblica e il benessere dei bambini, oltre all’attenzione dedicata alle conseguenze dei conflitti sulla salute delle popolazioni.
«Il suo lavoro e il suo contributo alla ricerca e alla salute pubblica restano una parte importante dell’attività dell’Istituto Mario Negri», conclude la nota.
