Iran, ipotesi di attacchi contro obiettivi Usa in Europa. Tensione anche su Gaza e Stretto di Hormuz


Teheran - L’Iran avrebbe valutato la possibilità di colpire obiettivi militari statunitensi nell’Europa meridionale e sud-orientale nel caso in cui il presidente americano Donald Trump decidesse di intensificare il conflitto. Lo riferisce il Financial Times, citando due persone vicine al regime di Teheran.

Tra gli obiettivi presi in considerazione ci sarebbero strutture e asset statunitensi in Paesi come la Bulgaria, che il mese scorso ha autorizzato l’utilizzo della base aerea di Bezmer per il rifornimento di aerei militari americani. Nel quadro delle possibili minacce sarebbe stata considerata anche Cipro, dopo che una base britannica sull’isola era stata colpita da un drone a marzo.

Un funzionario della Nato ha assicurato che l’Alleanza è pronta «ad affrontare qualsiasi minaccia» e farà quanto necessario per difendere tutti gli Alleati. Intanto la Bulgaria ha annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza attorno alla base di Bezmer dopo le presunte minacce iraniane.

Scontro su Hormuz

Sul fronte diplomatico, Trump starebbe valutando un cambio di strategia nei confronti del regime iraniano, anche attraverso una nuova serie di sanzioni. Rimane però lo scontro sullo Stretto di Hormuz, dopo la scadenza del memorandum tra Stati Uniti e Iran.

Trump ha inoltre pubblicato una mappa definendo lo stretto come «nuovo territorio americano». Teheran ha respinto la dichiarazione, definendola un’illusione che dovrà essere corretta, e ha ribadito che lo Stretto resterà chiuso «fino a quando Washington non rispetterà i termini dell’accordo».

Gaza, raid israeliani contro obiettivi di Hamas

Nel frattempo resta alta la tensione anche nella Striscia di Gaza. Secondo i media palestinesi, un raid israeliano ha colpito un quartier generale della polizia a Gaza City, provocando la morte di otto agenti di polizia, tra cui alcuni alti ufficiali, e di una bambina di 13 anni.

Un altro attacco, contro una motocicletta nella zona di Nuseirat, nel centro della Striscia, avrebbe causato un'altra vittima. L’Idf ha riferito di aver colpito due comandanti di Hamas, uno a Nuseirat e uno a Gaza City.

Hamas ha definito il raid contro la stazione di polizia un «crimine di guerra».

L’Idf ha inoltre ordinato un’inchiesta penale sulla morte della piccola Hind Rajab, la bambina palestinese di 5 anni rimasta intrappolata in un’auto dopo un attacco nel quale erano stati uccisi i suoi familiari e morta mentre era al telefono con i soccorritori.

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