Genova, maxi rissa nel centro storico: una trentina di persone coinvolte, spranghe e petardi


Secondo la Digos sarebbe stata una spedizione punitiva di ultrà del Genoa contro tifosi del Deportivo La Coruña. Alcuni partecipanti erano già sottoposti a Daspo

GENOVA – Volti coperti, spranghe e petardi. È stata una notte di tensione nel centro storico di Genova, dove una maxi rissa ha coinvolto circa trenta persone tra piazza delle Erbe e la zona di Caricamento.

La scena è stata ripresa da alcuni residenti e i video mostrano gruppi di persone affrontarsi e, in alcuni casi, utilizzare bastoni. La situazione ha provocato il fuggi fuggi nei vicoli della movida e costretto diversi locali della zona ad anticipare la chiusura per evitare possibili danni.

Sono stati esplosi anche alcuni petardi e utilizzati fumogeni, ma al momento non risultano persone ferite in modo grave né accessi agli ospedali collegati agli scontri.

La spedizione punitiva degli ultrà

Secondo quanto ricostruito dalla Digos, attraverso l'incrocio delle testimonianze con le immagini delle telecamere di videosorveglianza, dietro agli scontri ci sarebbe una spedizione punitiva organizzata da un gruppo di ultrà del Genoa nei confronti di alcuni tifosi del Deportivo La Coruña.

I tifosi spagnoli si trovavano in piazza delle Erbe in vista della partita in programma questa sera a Marassi e avrebbero esposto simboli della propria squadra in una zona considerata dalla tifoseria rossoblù come un proprio territorio.

La spedizione sarebbe stata organizzata nella zona di piazza San Giorgio, dove una trentina di ultrà si sarebbe radunata prima di dirigersi verso il gruppo di tifosi spagnoli. Alcuni dei partecipanti, secondo gli investigatori, sarebbero già destinatari di Daspo.

Il gruppo avrebbe agito con il volto coperto e con spranghe e altri oggetti contundenti. Durante il percorso sarebbero stati esplosi petardi e accesi fumogeni, provocando il panico tra le persone presenti nella zona della movida.

Indagini in corso

Nonostante nei filmati siano visibili alcune aggressioni con bastoni, al momento non risultano feriti che abbiano fatto ricorso alle cure ospedaliere. Non sarebbero inoltre stati registrati danni ai locali della zona.

La vicenda è stata segnalata alla Procura di Genova, attraverso il procuratore aggiunto Federico Manotti. Gli investigatori stanno proseguendo l'analisi delle immagini e delle testimonianze per identificare tutti i partecipanti agli scontri e ricostruire con precisione le responsabilità individuali.

Della vicenda sarà informato anche l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che potrà valutare l'adozione degli eventuali provvedimenti di competenza.

Massima attenzione per Genoa-Deportivo

La Questura di Genova ha innalzato il livello di attenzione in vista della partita di questa sera tra Genoa e Deportivo La Coruña, inserita nell'ambito del torneo dedicato alla memoria di Vincenzo Spagnolo, il tifoso rossoblù accoltellato il 29 gennaio 1995 a Genova, nei pressi dello stadio Luigi Ferraris, prima della partita Genoa-Milan, da un ultrà milanista.

Gli episodi della scorsa notte hanno quindi spinto le forze dell'ordine a rafforzare ulteriormente il dispositivo di sicurezza, con particolare attenzione alle aree del centro storico e ai luoghi frequentati dalle tifoserie in vista dell'incontro.

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