Prosegue anche l’attività esplosiva al Cratere Voragine. Lo scalo di Fontanarossa limita gli arrivi e registra voli cancellati e dirottati
CATANIA – Non si ferma l’attività eruttiva dell’Etna. Nella notte si è aperta una nuova bocca nella Valle del Bove, a una quota stimata di circa 1.900 metri, nelle vicinanze di Monte Simone. A rilevarlo è il monitoraggio dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv di Catania.
Contemporaneamente prosegue la forte attività esplosiva al Cratere Voragine, da cui continua a fuoriuscire cenere vulcanica che, al momento, viene trasportata dai venti in direzione sud-sud-est.
La presenza della nube di cenere continua a creare ripercussioni sul traffico aereo, con disagi per i passeggeri in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Catania Fontanarossa.
Voli cancellati e dirottati
Nella giornata di ieri lo scalo siciliano era stato costretto a sospendere il traffico aereo. La chiusura, inizialmente prevista fino alle 6 di questa mattina, è stata successivamente prorogata almeno fino alle 19.
Attraverso i propri canali social, l’aeroporto ha comunicato che, «a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e considerata la situazione dei venti», è stata disposta l’estensione della chiusura del settore C1 e la sospensione degli arrivi fino alle ore 19. Le partenze sono invece consentite dalla pista 08.
Secondo quanto riportato dal sito dello scalo, alle 6.38 è decollato un solo volo, un Wizz Air Malta diretto a Bologna.
Sul fronte degli arrivi, risultano cinque voli cancellati e due dirottati. Un volo Mistral Air proveniente da Brescia è stato fatto atterrare a Palermo, mentre un Volotea partito da Olbia è stato dirottato sull’aeroporto di Comiso, in provincia di Ragusa.
La società di gestione dello scalo, Sac, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto, alla luce dell’evoluzione dell’attività vulcanica e delle condizioni dei venti.
Intanto l’Etna continua a essere monitorato costantemente dagli esperti dell’Ingv, mentre la nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove si aggiunge all’attività già in corso sul vulcano.
