CARACAS – È drammatico il bilancio del doppio terremoto che ha colpito il Venezuela. Secondo gli ultimi aggiornamenti, le vittime sarebbero almeno 235, mentre risultano oltre 46mila persone disperse. Un bilancio ancora provvisorio, destinato a essere aggiornato con il proseguimento delle operazioni di ricerca e soccorso.
La Farnesina ha comunicato la presenza di numerose segnalazioni relative a connazionali che non rispondono ai contatti dei familiari. Tra le vittime finora accertate ci sarebbe anche un italo-venezuelano.
Tra le storie di speranza arrivate dalle zone colpite c’è quella di un neonato estratto vivo dalle macerie, mentre centinaia di soccorritori continuano a lavorare senza sosta alla ricerca di eventuali superstiti.
La presidente ad interim Rodriguez ha confermato il prossimo arrivo di squadre di soccorso internazionali per supportare le autorità locali nella gestione dell’emergenza. La comunità internazionale si sta mobilitando con l’invio di personale specializzato e mezzi.
Le squadre di soccorso coordinate dalle Nazioni Unite sono in viaggio verso il Venezuela per contribuire alle operazioni di ricerca. Anche l’Italia ha annunciato l’invio di un team della Protezione civile composto da 40 vigili del fuoco, in partenza per Caracas.
Dalla Spagna arriveranno 54 militari specializzati nelle operazioni di soccorso, mentre il presidente francese Macron ha annunciato l’attivazione di una squadra composta da 85 soccorritori. La Germania metterà a disposizione sei aerei da trasporto per sostenere gli interventi nelle aree più colpite.
Anche la Chiesa ha espresso vicinanza alla popolazione venezuelana. Leone XIV, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha disposto un primo aiuto economico di 100mila euro destinato al Paese colpito dal sisma.
Le autorità locali continuano a monitorare la situazione mentre proseguono le operazioni di soccorso, tra difficoltà logistiche e il timore che il numero delle vittime possa aumentare nelle prossime ore.
La Farnesina ha comunicato la presenza di numerose segnalazioni relative a connazionali che non rispondono ai contatti dei familiari. Tra le vittime finora accertate ci sarebbe anche un italo-venezuelano.
Tra le storie di speranza arrivate dalle zone colpite c’è quella di un neonato estratto vivo dalle macerie, mentre centinaia di soccorritori continuano a lavorare senza sosta alla ricerca di eventuali superstiti.
La presidente ad interim Rodriguez ha confermato il prossimo arrivo di squadre di soccorso internazionali per supportare le autorità locali nella gestione dell’emergenza. La comunità internazionale si sta mobilitando con l’invio di personale specializzato e mezzi.
Le squadre di soccorso coordinate dalle Nazioni Unite sono in viaggio verso il Venezuela per contribuire alle operazioni di ricerca. Anche l’Italia ha annunciato l’invio di un team della Protezione civile composto da 40 vigili del fuoco, in partenza per Caracas.
Dalla Spagna arriveranno 54 militari specializzati nelle operazioni di soccorso, mentre il presidente francese Macron ha annunciato l’attivazione di una squadra composta da 85 soccorritori. La Germania metterà a disposizione sei aerei da trasporto per sostenere gli interventi nelle aree più colpite.
Anche la Chiesa ha espresso vicinanza alla popolazione venezuelana. Leone XIV, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha disposto un primo aiuto economico di 100mila euro destinato al Paese colpito dal sisma.
Le autorità locali continuano a monitorare la situazione mentre proseguono le operazioni di soccorso, tra difficoltà logistiche e il timore che il numero delle vittime possa aumentare nelle prossime ore.
