Carburanti, taglio delle accise fino al 10 maggio: misure differenziate tra benzina e diesel


Roma - Il nuovo intervento del governo sul taglio delle accise sui carburanti resterà in vigore fino al 10 maggio, con una durata inferiore rispetto al termine inizialmente indicato del 21 maggio. La misura, inoltre, non sarà uniforme tra benzina e gasolio.

Secondo quanto spiegato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, il provvedimento prevede un taglio più consistente per il gasolio, confermando una riduzione di circa 20 centesimi al litro, mentre per la benzina lo sconto sarà ridotto a 5 centesimi al litro.

“Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio”, ha dichiarato Meloni, sottolineando come la scelta sia legata all’andamento dei prezzi: nelle ultime settimane la benzina avrebbe registrato un aumento del 6%, mentre il gasolio del 24%.

La premier ha inoltre chiarito che la misura non sarà resa strutturale, almeno nell’immediato, a causa dei costi elevati e delle condizioni economiche generali. “Non mi sento di dire oggi che lo posso rendere strutturale”, ha affermato, evidenziando la necessità di valutare l’evoluzione del quadro economico.

Secondo le stime del Codacons, la riduzione del taglio sulle accise della benzina potrebbe comportare un aumento medio di circa 18 centesimi al litro, pari a oltre 9 euro per un pieno, con il prezzo che potrebbe arrivare a 1,929 euro al litro, e fino a 1,98 euro in autostrada.

L’associazione dei consumatori stima inoltre un impatto complessivo di circa 92 milioni di euro nei giorni di durata del provvedimento, con un aggravio sui costi di rifornimento per milioni di automobilisti italiani.

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