Teheran - “Se l’Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande”.
È l’ultimatum lanciato dal presidente Usa Donald Trump a Teheran, che ha replicato: “Pronti a colpire infrastrutture energetiche Usa”.
Missili e minacce a lungo raggio
Nelle scorse ore l’Iran ha lanciato due missili balistici contro la base anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano. L’attacco non ha avuto successo, ma ha dimostrato la capacità di Teheran di colpire obiettivi fino a 4.000 chilometri di distanza.
Un raggio d’azione che interessa anche l’Italia. Secondo il capo di stato maggiore dell’Israel Defense Forces, Eyal Zamir, città come Berlino, Parigi e Roma sarebbero “a portata di tiro diretta”.
Attacco al sito nucleare di Natanz
Nel frattempo, gli Stati Uniti insieme a Israele hanno colpito l’impianto nucleare iraniano di Natanz.
Secondo quanto riferito dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, “non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito”.
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