Iran: Trump colpisce l’isola di Kharg e chiama alleanza per Hormuz


Gli Stati Uniti hanno effettuato attacchi mirati sull’isola iraniana di Kharg, da cui transita circa l’80% del petrolio iraniano. Secondo il Comando americano, sono stati distrutti 90 obiettivi militari, preservando le infrastrutture petrolifere essenziali.

Il presidente Donald Trump ha invitato altri Paesi coinvolti, tra cui Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud e Regno Unito, a inviare navi per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, cruciale per il traffico energetico globale. Alcune nazioni hanno confermato il loro impegno, mentre la Francia ha precisato: “La nostra portaerei rimane dov’è”.

Teheran, attraverso i Pasdaran, ha minacciato ritorsioni:

“Distruggeremo i vostri terminal e i porti degli Emirati sono obiettivi legittimi”.

Trump ha inoltre chiarito di non essere pronto a un accordo con l’Iran, nonostante la disponibilità mostrata da Teheran, affermando:

“I termini non sono ancora abbastanza buoni. Mojtaba Khamenei? Non so neanche se sia vivo”.

La situazione in Medio Oriente resta calda: nella notte Israele è stato colpito da bombardamenti che hanno provocato due feriti, mentre i Pasdaran hanno minacciato Netanyahu. Lo Stato ebraico si prepara a eventuali azioni in Libano contro le postazioni di Hezbollah, mentre il presidente francese Emmanuel Macron si dice disponibile a ospitare negoziati a Parigi per evitare un’escalation.

In Cisgiordania, secondo media palestinesi, una famiglia con due bambini è stata sterminata dai raid dell’IDF, mentre altri due minori sono rimasti feriti.

La regione vive una situazione di crescente instabilità, con rischi concreti per i flussi energetici e per la sicurezza civile nella fascia mediorientale.

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