La guerra nel Golfo continua ad allargarsi, con il Medio Oriente sempre più in tensione. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato che un missile iraniano ha colpito una petroliera statunitense nel Golfo Persico settentrionale. Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana, la nave “è attualmente in fiamme”, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’attacco.
Nel frattempo, la premier italiana Giorgia Meloni, intervenuta in diretta a Rtl 102.5, ha definito la situazione “preoccupante su diversi fronti” e ha sottolineato la crisi crescente del diritto internazionale: “Il mondo è sempre più governato dal caos”.
In altre mosse militari della regione, un missile sparato dall’Iran verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dalle difese della NATO nel Mediterraneo orientale. Inoltre, una fregata iraniana è stata affondata da un sottomarino statunitense al largo dello Sri Lanka, provocando oltre 80 vittime.
Lo scenario internazionale ha visto anche tensioni diplomatiche tra Stati Uniti e Spagna: il premier spagnolo Pedro Sanchez ha criticato l’attacco del presidente Usa per la mancata concessione delle basi a Madrid, definendo la situazione “l’inizio dei disastri dell’umanità”.
In Italia, i ministri Antonio Tajani e Giacomo Crosetto riferiranno oggi in Parlamento sull’evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo, come reso noto ieri dal governo.
L’escalation militare e diplomatica sottolinea la crescente instabilità nella regione e il rischio di un conflitto più ampio che coinvolga attori internazionali.

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