Milano – Momenti di grande tensione ieri pomeriggio, domenica 1 febbraio, nella zona di Rogoredo, a Milano. Un uomo di 30 anni, di origine asiatica, ha rubato la pistola a una guardia giurata e ha poi aperto il fuoco contro le forze dell’ordine. Gli agenti hanno risposto sparando, colpendolo alla testa e a un braccio. Attualmente il 30enne si trova ricoverato all’ospedale Niguarda in condizioni gravissime.
Secondo le ricostruzioni, l’aggressione al vigilante è avvenuta attorno alle 14.30 in via Caviglia, non lontano da Piazzale Corvetto. Il 30enne ha colpito l’uomo con un bastone, gli ha sottratto l’arma e si è dato alla fuga. La Polizia è intervenuta rapidamente: intorno alle 15.15 il ladro è stato intercettato da un’unità speciale dell’UOPI in via Cassinis, poco prima di piazza Mistral. Alla vista degli agenti, l’uomo ha sparato, scatenando la reazione della Polizia.
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo sul caso e l’agente che ha sparato è stato iscritto a garanzia, come atto dovuto per consentire tutti gli accertamenti.
Secondo quanto riferito dalla famiglia, il 30enne soffrirebbe di gravi problemi psicologici. La moglie aveva diffuso sui social un appello dalla Cina per segnalarne la scomparsa, spiegando che era salito su un taxi senza cellulare né contanti e che lo stato di salute mentale dell’uomo era già fragile, a causa di forte stress e depressione.
Si tratta del secondo episodio del genere nell’area: solo lunedì scorso un altro uomo, di 28 anni e di nazionalità marocchina, era stato ucciso dalla Polizia a Rogoredo dopo aver puntato una pistola che si è poi rivelata a salve. Il quartiere, noto per il cosiddetto “boschetto della droga”, resta sotto stretta osservazione delle forze dell’ordine.
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