S’intitola “In un soffio d’amore” l’opera selezionata per la vetrina letteraria di Casa Sanremo Writers: un racconto di memoria, dignità e presenza che attraversa le generazioni e parla al presente.
L’opera “In un soffio d’amore” (ed. WE) di Annamaria Farricelli è stata selezionata per Casa Sanremo Writers 2026, la vetrina letteraria che accompagna il Festival della Canzone Italiana. Un approdo che valorizza un impianto narrativo intenso e necessario, capace di onorare il passato parlando direttamente al cuore del presente.
Pluripremiata a livello nazionale e internazionale, Farricelli è riconosciuta per un percorso letterario e poetico segnato da un profondo esame dell’anima e delle emozioni, con temi ricorrenti di rinascita e speranza. La sua scrittura, semplice ma mai banale, ha dato vita a “creature” accolte in sillogi, antologie, racconti e romanzi.
L’intervista dell’autrice nel salotto culturale di Casa Sanremo è prevista per la mattinata del 26 febbraio. L’ingresso è consentito solo con pass.
“In un soffio d’amore” è un romanzo che si colloca a metà tra saggio e racconto. Con la prefazione del dott. Giacomo Ruocco, traccia una storia generazionale e socio-antropologica concentrandosi sulla “Classe 1900” e sulle successive “Nuove Generazioni” in Italia. Ambientato nella regione napoletana e nel borgo di Scanzano, il volume attraversa le vicende della famiglia Di Maio, dagli orrori delle due guerre mondiali ai cambiamenti del dopoguerra, fino al confronto tra i valori di resilienza dei Baby Boomers e il disagio, insieme alla dipendenza tecnologica, delle Generazioni X, Z e Alpha.
«Il mio ultimo libro affonda le radici nel passato per dare senso al presente e lasciare un messaggio al futuro. L’elemento del “soffio” suggerisce una trasmissione sottile ma potente di valori, memorie ed emozioni», fa sapere l’autrice.
«Il titolo è delicato, ma dentro questo “soffio” vive un racconto denso di tenacia, resistenza, identità , amore e trasformazioni. È un’opera a metà tra narrativa storica e prosa poetica, rivolta a chi cerca storie autentiche, capaci di emozioni profonde e riflessioni ampie», conclude.
Le donne occupano un ruolo centrale nel libro: protagoniste reali, narrate con rispetto e profondità , emergono come asse portante del racconto. Sono custodi del “fare silenzioso”, di un sacrificio che costruisce. La famiglia è intesa come archivio vivente e rete emotiva che sostiene e plasma; la memoria non è nostalgia, ma fondamento. I cambiamenti sociali vengono raccontati con empatia e consapevolezza, mostrando l’intreccio tra storia collettiva e vissuto personale, tra macro e micro.
Speranza e dignità sono il filo rosso del vivere: anche nei momenti più bui – guerre, povertà , fame – il messaggio resta chiaro. La bellezza esiste anche nel dolore e la vita conserva senso quando non si smarrisce la dignità .
La prosa di Farricelli è poetica ed evocativa, capace di unire immagini liriche alla concretezza della vita vissuta. L’equilibrio tra prosa e poesia e la fluidità emotiva tengono viva la tensione narrativa, grazie anche al racconto di eventi reali che hanno segnato la storia della famiglia Di Maio.
In conclusione, il “soffio” evocato dal titolo è ciò che resta quando tutto cambia. L’amore non è soltanto romantico, ma cura, radice profonda dell’essere umano: un amore che costruisce, si sacrifica, educa. La donna, oltre a custodire la memoria, si afferma come motore del cambiamento, agente attivo delle trasformazioni.
“In un soffio d’amore” è consigliato a lettrici e lettori interessati all’intimità collettiva, alla poesia del coraggio, alla narrativa della dignità , con il tempo e la memoria come protagonisti.

.jpg)
0 Commenti