Addio ad Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico di fama mondiale


Trapani - È morto all’età di 96 anni Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico noto per i suoi contributi fondamentali alla fisica delle particelle e per la sua instancabile battaglia contro l’astrologia e le superstizioni, che definiva una “Hiroshima culturale”. La notizia è stata confermata dall’Ansa da fonti della comunità scientifica.

Una figura controversa

Zichichi è stato anche un personaggio controverso: il suo credo cattolico, le critiche alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo e la posizione negazionista sui cambiamenti climatici lo hanno spesso posto al centro di dibattiti accesi. Lo scienziato sosteneva la presunta inaffidabilità dei modelli matematici usati negli studi sul clima e metteva in discussione alcune teorie consolidate in biologia evolutiva.

Una carriera eccezionale

Zichichi ha lavorato presso Fermilab di Chicago e al Cern di Ginevra, dove nel 1965 ha diretto il gruppo di ricerca che osservò per la prima volta l’antideutone, particella di antimateria composta da un antiprotone e un antineutrone. È stato anche alla guida del gruppo dell’Università di Bologna, coinvolto nei primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria presso i Laboratori Nazionali di Frascati.

Dal 1977 al 1982 è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e nel 1978 ha ricoperto la carica di presidente della Società Europea di Fisica. Zichichi è stato uno dei principali promotori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, la cui costruzione iniziò nel 1980, e dal 1986 ha guidato il World Lab, associazione che sostiene progetti scientifici nei paesi del Terzo Mondo, fondata insieme al fisico Isidor Isaac Rabi.

Ha inoltre creato a Erice, in Sicilia, il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, polo internazionale di formazione e divulgazione scientifica. Nel 1979 fu al centro di un incidente diplomatico durante l’elezione del direttore del Cern: le pressioni dell’Italia per favorirne la candidatura causarono una netta spaccatura con gli altri Paesi e, per 12 voti contrari, la nomina di Zichichi fu respinta, eleggendo al suo posto il tedesco Herwig Schopper.

Antonino Zichichi lascia un’eredità scientifica e culturale straordinaria, con un ruolo fondamentale nella promozione della ricerca italiana e internazionale e nella diffusione della cultura scientifica nel mondo.

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