Ucraina, Trump: "Putin ha accettato di non attaccare per una settimana"


Washington - Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato di aver chiesto al presidente russo Vladimir Putin di sospendere per una settimana gli attacchi armati a causa delle rigide condizioni invernali, ricevendo una risposta positiva. L’annuncio è arrivato dopo che, nella notte precedente, le forze armate russe avevano lanciato nuovi attacchi con droni nel sud dell’Ucraina, causando la morte di tre persone.

A riferirlo era stato il governatore della regione di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, secondo il quale due donne e un uomo sono rimasti uccisi, mentre un’altra persona è rimasta ferita.

Sul fronte diplomatico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto disponibile a incontrare personalmente Vladimir Putin per discutere della questione dei territori occupati e della centrale nucleare di Zaporizhzhia. A confermarlo è stato il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha.

In risposta, la Russia ha assicurato che, qualora Zelensky decidesse di recarsi a Mosca, gli verrebbero garantite sicurezza e condizioni di lavoro adeguate. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, sottolineando che il leader ucraino sarebbe il benvenuto se realmente intenzionato a un incontro diretto con Putin.

Dopo il primo round di colloqui svoltosi lo scorso fine settimana ad Abu Dhabi, Kiev e Mosca hanno confermato che un nuovo incontro tra Ucraina, Russia e Stati Uniti è previsto entro la settimana. Trump ha parlato di sviluppi “molto positivi” nei rapporti tra le parti.

Nel frattempo, sul versante europeo, l’Alto rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas ha annunciato, arrivando al Consiglio Affari Esteri, che l’Ue inserirà la Russia nella lista nera del riciclaggio di denaro, accusandola di utilizzare tali strumenti per finanziare la guerra.

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