Milano, 27 gennaio 2026 – La morte di Abderrahim Mansouri, colpito da un proiettile esploso da un agente durante un controllo antidroga nella periferia di Milano, riapre il dibattito politico sulle modalità di intervento delle forze dell’ordine. Sul caso è tornato a intervenire il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega, Matteo Salvini, già nelle ore successive ai fatti.
Oggi, martedì 27 gennaio, Salvini ha pubblicato un post su X, esprimendo la propria posizione e rilanciando una proposta normativa per tutelare gli agenti impegnati nel contrasto alla criminalità.
La posizione della Lega
«Durante un controllo antidroga nella periferia di Milano un nordafricano, irregolare e con precedenti – scrive Salvini – si avvicina puntando una pistola contro gli agenti (solo dopo si scoprirà che era a salve). Un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato per omicidio volontario. Tutto sbagliato. Nel nuovo pacchetto sicurezza abbiamo previsto una norma che eviti che gli agenti vengano automaticamente indagati dopo essersi difesi. Io sto col poliziotto».
Si tratta di una presa di posizione netta, che schiera apertamente la Lega a fianco dell’agente indagato per omicidio volontario, dopo aver ucciso il ventottenne che, secondo le ricostruzioni, avrebbe puntato contro di lui una pistola risultata poi a salve.
Il caso Rogoredo
L’episodio è avvenuto ieri sera a Rogoredo, quartiere periferico noto come “bazar dell’eroina”, durante un’operazione antidroga. Secondo le prime ricostruzioni, l’agente ha sparato da alcuni metri di distanza dopo aver visto l’uomo impugnare l’arma. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Scientifica per i rilievi.
Le parole del sindaco Sala
Più prudente la posizione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, esponente del centrosinistra, che pur non schierandosi con Salvini ha mostrato comprensione per il contesto in cui è maturato il gesto dell’agente.
«L’agente che ha sparato non l’ha fatto a bruciapelo, era a un po’ di metri, ha visto l’altro impugnare la pistola e ha sparato», ha dichiarato Sala questa mattina in diretta su Rtl 102.5.
Il sindaco ha precisato di non essere favorevole a uno scudo penale per gli agenti, ma ha sottolineato l’importanza di valutare attentamente il contesto: «Nessuno di noi faccia il giudice: bisogna comprendere bene la dinamica e le responsabilità. Il poliziotto che ha sparato aveva esperienza eppure queste cose succedono».
L’inchiesta prosegue per chiarire la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità, mentre il caso continua a dividere l’opinione pubblica e il fronte politico.

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