Milano, 6 gennaio 2026 – Milano si stringe alle famiglie di Achille Barosi e Chiara Costanzo, i due amici sedicenni vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana. Le bare dei ragazzi, arrivate ieri da Sion all’aeroporto di Linate insieme agli altri feretri delle vittime italiane, sono state accolte da parenti, autorità locali e nazionali.
Le camere ardenti sono state allestite a poca distanza l’una dall’altra: quella di Achille nella Basilica di Sant’Ambrogio, frequentata dal giovane e vicina alla sua scuola delle Orsoline, e quella di Chiara nella cappella del Collegio San Carlo, dove la ragazza studiava. I funerali di entrambi si terranno mercoledì 7 gennaio, giornata per la quale il Comune di Milano ha proclamato lutto cittadino. L’ultimo saluto a Chiara avverrà nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, mentre quello di Achille si svolgerà nella Basilica di Sant’Ambrogio.
L’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha voluto rendere omaggio ai due ragazzi, recandosi alle camere ardenti e portando le sue preghiere davanti alle salme.
La premier Giorgia Meloni, prima di partire per il vertice della Coalizione dei Volenterosi a Parigi, ha fatto tappa all’ospedale Niguarda per incontrare i giovani rimasti feriti e le loro famiglie, rinnovando la vicinanza del Governo e ringraziando medici e infermieri per la professionalità dimostrata nell’assistenza ai pazienti.
Secondo quanto riferito dal team medico del Niguarda, alcuni dei feriti più gravi sono ancora ricoverati in Svizzera e non trasferibili al momento per motivi clinici, ma gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni per assicurare le cure necessarie.
Il sindaco Giuseppe Sala ha ribadito l’esigenza di giustizia per le famiglie, sottolineando come la tragedia abbia colpito profondamente l’intera comunità cittadina e nazionale. Anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime.
Intanto le indagini continuano, con l’obiettivo di chiarire ogni dettaglio della tragedia e di garantire che le famiglie ricevano risposte e giustizia per i propri cari.

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