Roma – Dopo oltre un anno di detenzione in Venezuela, Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati finalmente liberati dalle autorità venezuelane e si trovano in sicurezza nella sede dell’ambasciata italiana a Caracas, in attesa del rientro in Italia. Ad annunciarlo è stato questa mattina il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha confermato come i due connazionali “stanno bene” e presto rientreranno nel nostro Paese.
Secondo quanto dichiarato da Tajani, la notizia della liberazione è stata comunicata direttamente al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha seguito la vicenda fin dall’inizio e ha espresso “gioia e soddisfazione” per l’esito positivo delle trattative. Un aereo da Roma è già partito per Caracas per riportare i due italiani in patria tra stanotte e domani.
Trentini, cooperante veneto di 46 anni impegnato con la ONG Humanity & Inclusion, e Burlò, imprenditore torinese, erano stati arrestati in Venezuela nel novembre del 2024 e trattenuti nelle carceri venezuelane senza accuse formali, in una delle vicende diplomatiche più delicate degli ultimi mesi.
All’arrivo all’ambasciata italiana, Trentini ha rilasciato le sue prime parole di sollievo: “È stato tutto improvviso, inaspettato. Ringrazio l’Italia. Ora posso fumare una sigaretta?”, raccontano fonti giornalistiche. Secondo quanto riferito, i due italiani hanno dichiarato di essere stati trattati bene durante la detenzione e di non aver subito torture.
Accanto ai ringraziamenti ufficiali di governo, la famiglia di Trentini ha definito la liberazione una notizia “attesa da 423 giorni”, sottolineando che il periodo di detenzione ha lasciato “ferite difficilmente guaribili” e che sarà necessario tempo per recuperare pienamente.
Intanto, a livello internazionale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere disponibile a incontrare la presidente venezuelana ad interim Delcy Rodríguez, mentre la leader dell’opposizione e premio Nobel per la pace Corina Machado potrebbe essere ricevuta domani o dopodomani. Secondo Trump, la concessione di una grazia a Nicolás Maduro non è allo studio, pur mantenendo aperto il dialogo con le autorità venezuelane su altri fronti.
La liberazione di Trentini e Burlò rappresenta un’importante svolta nella relazione tra Italia e Venezuela e segna un momento di forte attenzione diplomatico-politica internazionale.

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