Crans-Montana, procura apre inchiesta dopo incendio: almeno 40 morti e oltre 100 feriti


Crans-Montana, Svizzera – Una tragedia ha colpito la località sciistica svizzera nella notte di Capodanno: almeno 40 persone hanno perso la vita e oltre 100 sono rimaste ferite a seguito di un incendio scoppiato all’interno del locale Le Constellation. Sei italiani risultano ancora dispersi e 13 sono ricoverati in ospedale. Tra di loro, una giovane italiana di 16 anni si trova in coma all’ospedale di Zurigo.

Molte delle vittime, tra cui numerosi giovani, sono risultate irriconoscibili a causa delle gravi ustioni riportate. Testimoni hanno raccontato che molti ragazzi sarebbero rimasti intrappolati nel locale interrato: “L’unica via di fuga era una scala e la porta per uscire era stretta”, spiegano.

Secondo quanto riferito dalla procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, l’incendio sembra essere partito da alcune candele posizionate sopra bottiglie di champagne, troppo vicine al soffitto. L’esplosione ha innescato quello che viene definito un “flashover”, un rapido e violento propagarsi delle fiamme in ambienti chiusi.

L’inchiesta aperta dalla procura ipotizza reati gravi, tra cui incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose, mentre cresce il dibattito sulla sicurezza nel locale e sulle norme anti-incendio.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, presente a Crans-Montana, ha dichiarato: “Difficilissimo identificare le vittime. Ci vorrà tempo”. La complessità del recupero e dell’identificazione delle persone colpite rende questa tragedia ancora più drammatica.

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