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Anas-Mohammed/Shutterstock |
Gaza City – L’IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha intensificato gli attacchi su Gaza City, dichiarata “zona di guerra”, scatenando le ire di Hamas che ha promesso “un bagno di sangue” contro i soldati israeliani.
Pesanti bombardamenti, iniziati all’alba, hanno colpito diverse aree della Striscia di Gaza, causando almeno 44 vittime civili e decine di feriti, secondo fonti locali. Un attacco su un panificio al-Nasr, a ovest di Gaza City, ha provocato la morte di 11 persone.
Le autorità hanno ordinato a quasi un milione di palestinesi di spostarsi verso sud. Il ministero della Salute di Hamas segnala che nelle ultime 24 ore dieci residenti sono morti per malnutrizione, tra cui tre bambini. Secondo fonti israeliane, le infrastrutture umanitarie nel sud della Striscia sono pronte ad accogliere la popolazione evacuata dalla città entro una settimana.
Sul fronte internazionale, il presidente statunitense Donald Trump ha revocato i visti ai rappresentanti dell’ANP alla vigilia della prossima Assemblea ONU. Nella stessa giornata, un raid ha causato la morte del primo ministro Houthi.
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