Governo neutrale per tornare subito al voto?

di NICOLA ZUCCARO. "Dare vita a un Governo neutrale di Garanzia, fino a intese politiche o a nuove elezioni". E' il percorso tracciato dal presidente della Repubblica, al termine del terzo giro di consultazioni, svoltosi lungo l'intera giornata di lunedì 7 maggio e che ha visto, ancora una volta emergere divergenze e veti incrociati fra le forze politiche, prima della salita al Colle e dopo la quale è emersa la disponibilità  da parte di Salvini (Lega) e di Di Maio (Movimento 5 Stelle) di tornare alle urne, domenica 8 luglio. Un ipotesi che, alla luce delle abitudini balneari degli italiani, per quanto surreale, potrebbe concretizzarsi se non fosse per la partecipazione al voto degli italiani all'estero e a favore dei quali si dovrebbe ricorrere a raggirare l'ostacolo con il varo di un Decreto speciale. E di quest'ultimo aspetto, Sergio Mattarella da ex docente di Diritto parlamentare, ne avrà tenuto sicuramente conto, presentando una soluzione che al primo impatto, potrebbe risultare inconcludente, ma che richiamerebbe tutte le forze politiche ad un maggior senso di responsabilità, in vista dei prossimi appuntamenti internazionali e del varo della Legge Finanziaria, possibilmente seguita dalla modifica dell'attuale Legge elettorale. Quest'ultima, nel caso di mancate intese politiche, dovrà rappresentare la priorità dell'esecutivo proposto dal capo dello Stato e che si prevede essere il meno longevo della storia repubblicana.

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