Calenda contro Renzi: "Non servono bonus, realismo e stop spargere ottimismo"


di MARCO MONGELLI - "Per creare lavoro e reddito non esistono scorciatoie, non esistono invenzioni di redditi, invenzioni di lavori, invenzioni di bonus", avverte il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, intervenendo alla cerimonia al Quirinale per la consegna dei premi Leonardo.

Il Governo non deve diffondere ottimismo, ma essere realista

«La domanda che ci si pone oggi è se dobbiamo essere ottimisti o pessimisti. Io penso che sia una domanda mal posta. Noi dobbiamo essere realisti, cercare di analizzare la situazione e il grado di complessità che la situazione merita in tutto il mondo», ha sottolineato il ministro Calenda. «Io credo - ha dichiarato - che non sia compito del governo spandere ottimismo o delle opposizioni spandere pessimismi ma sia compito di tutti costruire un percorso che si basi sulla razionalità, i dati e la complessità. Credo che la complessità sia la categoria in cui ci troveremo a operare e credo che la complessita sia la categoria che i cittadini sono pronti ad acettare».

Energia, lavoriamo al decreto

«Stiamo lavorando al decreto Energia che interverrà sulle emissioni anche nell’ottica della sostenibilità, ma soprattutto le imprese italiane devono avere i costi allineati a quelli dei loro competitor», ha detto il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda intervenendo alla Cerimonia del Comitato Leonardo al Quirinale. Calenda ha aggiunto che il provvedimento conterrà «normative sugli energivori perché sull’acciaio ora si può scommettere visto che l’Europa si è mossa e ci sta difendendo contro i su comportamenti scorretti, è un settore che da lavoro a 600mila persone e dobbiamo difenderli uno per uno».

Made in Italy sempre più sinonimo di “bello e ben fatto”

«La percezione di un Paese nel mondo è legata anche ai prodotti che esso immagina, disegna, concepisce realizza ed esporta», ha sottolineato il ministro Calenda. «Made in Italy è oggi, e deve diventare sempre più, sinonimo di “bello e ben fatto”. L’alta qualità che contraddistingue i prodotti italiani nasce dalla sintesi tra la nostra creatività e la nostra storia: è figlia del nostro passato ed è un veicolo attraverso il quale le nostre imprese reinventano ogni giorno il proprio, e il nostro, futuro. Ingegno, fantasia, funzionalità e cura del dettaglio sono le caratteristiche che hanno reso le imprese italiane apprezzate nel mondo e che le mettono in condizione di intercettare e soddisfare una domanda internazionale sempre più plurale ed esigente». Il ministro ha ricordato che «il genio italiano è qualcosa di più dell’abilità di collocarsi sempre alla frontiera: è l'impegno quotidiano nello spingere la frontiera più in là. I risultati record del nostro export sono la certificazione di questa straordinaria capacità, e sono al tempo stesso un volano di ricchezza, investimenti e occupazione». Ha sottolineato che «le imprese italiane che creano eccellenza, reddito e lavoro ci forniscono quell’esempio positivo di cui tutti abbiamo bisogno, e che solo può darci quel coraggio e quella fiducia di cui abbiamo più che mai bisogno».

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