Poletti: "Reddito minimo di 320 euro al mese per i poveri"

Un sostegno al reddito di circa 320 euro al mese per un milione di poveri accompagnato da un piano per la loro inclusione sociale. 
"È un cambiamento radicale - dice il ministro del Lavoro Giuliano Poletti in un'intervista a Repubblica - perché nel nostro Paese non c'è mai stato un istituto unico nazionale a carattere universale per sostenere le persone in condizione di povertà. Vogliamo dare a tutti la possibilità di vivere dignitosamente. È una riforma che vale almeno quanto il Jobs act".
"Abbiamo sempre concentrato gli interventi - aggiunge - sul versante dell'assistenza, sul trasferimento passivo. Ora facciamo di più: parallelamente al trasferimento monetario, le istituzioni prenderanno in carico ciascuna persona in condizioni di povertà per la sua inclusione sociale. Dietro questa misura c'è un'idea di società". Per Poletti "chi riceverà l'assegno dovrà impegnarsi contestualmente, come già accade nelle città che stanno sperimentando il sostegno per l'inclusione attiva, a mandare i figli a scuola e ad accettare possibilità di lavoro. Pensiamo a un coinvolgimento anche delle associazioni del volontariato. Quanto all'Isee le ricordo che l'abbiamo cambiato e che oggi fotografa molto più efficacemente le situazioni: se prima il 78 per cento dichiarava di non avere conti correnti bancari o postali oggi questa percentuale è calata al 18".