Matteo Renzi alza il sipario sui mille giorni, il programma di legislatura con cui vuole cambiare ritmo ma non obiettivo. Passo dopo passo, il premier punta a "scardinare il sistema", far uscire il paese dalla recessione e far tornare "l'Italia ad essere leader In Europa". Il premier torna molto soddisfatto dal vertice europeo: la scelta, niente affatto scontata fino ad un mese fa, del ministro degli esteri italiano ad Alto Rappresentante, rafforza a suo avviso l'Italia.
"Guardiamo negli occhi tutti - scrive Renzi sul sito dedicato ai 'mille giorni' - ma non guardiamo in faccia nessuno. Se l'Italia deve cambiare, nessuno può chiamarsi fuori. Nessuno può tirarsi indietro. Vale per tutti i settori. I mille giorni - prosegue - sono occasione per dimostrare che le riforme si possono fare", aggiunge sul sito dedicato ai 'mille giorni'. I mille giorni sono una occasione ghiotta per la politica: dimostrare che le riforme si possono fare. Questo è il Paese che è apparso sulla scena internazionale come il Paese dei veti. Dei no, non si può. Delle lungaggini e delle procedure. Al termine di questo periodo avremo un Paese più coraggioso, più semplice, più competitivo. E dunque una politica più credibile. Bisogna - scrive ancora Renzi - cambiare alla radice, a partire dalle nostre istituzioni: dobbiamo giocare all'attacco, non in difesa. Scegliere il coraggio, non la paura". Il premier indica come "orizzonte" un'Italia "libera dalle pastoie burocratiche e dal potere di rendita dei soliti noti" e "che finalmente fa le riforme, dopo averle ossessivamente discusse (e rinviate) per anni".