Stajano: "A novembre sarò la zitella di Cechov"

di Francesco Greco. ROMA – “Tinto Brass? Lo adoro… Magari mi chiamasse! Intanto, a novembre, faccio Natalia, la zitella di Cechov”. Francesca Stajano sorride all’altro capo del cellulare. Attrice in carriera, salentina di nascita e romana d’adozione, ha un bellissimo bambino biondo, è compagna del regista Raffaello Sasson.

   Dalla voce traspare la voglia di cimentarsi col teatro classico dopo la tv (fiction di successo), la moda (è testimonial di griffe famose), il cinema, il canto lirico (“Bohéme”), il teatro brillante e quello d’autore, classico, da degna allieva - fra gli altri maestri della sua formazione - di Giuliano Vasilicò, “guru” del teatro di ricerca. La password della sua cifra di attrice-cult, un sacco glamour, si conferma dunque sempre più dettata da un eclettismo che vive con grande leggerezza, come una sfida quotidiana in cui riversare passione, impegno, estro creativo.

   “Atti grotteschi” è un testo tratto dai racconti di Anton Cechov, rielaborato in un atto unico dal regista Leonardo Madier in chiave ironica e di ilare, con tecniche sceniche gradevoli. Gli attori riescono a creare quella sospensione onirica che riconcilia lo spettatore con il teatro.
 
Domanda: Che tipo di ruolo è il suo? 
Risposta: "La Natalia de “La domanda di matrimonio”, una zitella isterica (in foto due momenti delle prove dello spettacolo) che quando si rende conto di aver trattato male il pretendente Ivan cercherà di fare di tutto per recuperare la situazione".

D. Ci riuscirà?  
R. "Il suo carattere irascibile e nevrotico la porterà a combinarne di tutti i colori e fino al “lieto” fine i due litigheranno e si insulteranno in tutti i modi possibili".

D. Questo fidanzato che uomo è?  
R. "All’inizio pare timido e impacciato, ma si trasforma, tra palpitazioni e svenimenti, in un attaccabrighe".

D. E’ stato facile entrare nel personaggio? 
R. "Il regista riesce a tirarmi fuori una verve comico-grottesca che davvero non sapevo di possedere. E comunque stiamo parlando di un autore classico, uno dei più grandi: l’umorismo, tra le righe del testo, è raffinato, mai volgare. Madier conduce lo spettacolo in modo brillante".

"Le richieste di Anton Cechov", dal 6 novembre (sipario alle ore 20.45), sino al 10 novembre (domenica, start alle ore 17.45). Oltre a Francesca Stajano sono in scena: Elisa Josefina Fattori, Andrea Villanetti, Leonardo Madier, Clarissa Bottacci, Sergio Sasso, Fabio Marcari, Domenica Mele.

Teatro “La Salette”, Vicolo del Campanile, 14 Roma. Tel. 06/68809478.

E-mail: teatrolasalette@libero.it. www.teatrolasalette.info. Tel. 333-3527154.