Gentiloni: "Il governo non tirerà i remi in barca nelle prossime settimane, il governo governerà"

ROMA - "Era quasi impossibile immaginare una seconda conferenza stampa del mio governo, un anno dopo, siamo qui, non abbiamo tirato a campare, il mio governo ha fatto pochi annunci ma non ha preso poche decisioni" ha dichiarato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, durante la conferenza stampa di fine anno.

"Il bilancio è positivo su tutti i fronti, ma c’è ancora molto lavoro da fare. E' stata una legislatura fruttuosa, l'Italia si è rimessa in moto dopo la piu' grave crisi del dopoguerra e lo ha fatto innanzitutto per merito degli italiani, ora non si devono dilapidare questi sforzi. Sul piano economico, abbiamo messo un punto fermo a una strategia: sarà una strada lunga ma di successo, abbiamo accompagnato la crescita rispettando le regole e non aumentando le tasse, abbiamo recuperato un milione di posti di lavoro, la maggior parte a tempo indeterminato, bisogna ancora insistere. La crescita ha preso un buon ritmo, il doppio delle previsioni di un anno fa. Il fanalino di coda in Europa non siamo più noi. Abbiamo delle cifre record per l'export. Il capitolo dei diritti è purtroppo incompiuto, ma è un capitolo storico: l'anno scorso è stata approvata la legge sulle unioni civili, quest'anno i provvedimenti sul contrasto alla violenza contro le donne, il biotestamento. Sono da 16 anni in Parlamento e da 16 anni ho sentito parlare di unioni civili e biotestamento, ora sono leggi. Io ho provato a far approvare la norma sullo Ius Soli, ero e sono convintissimo dell'importanza di questa norma che non ha nulla a che fare con gli sbarchi degli immigrati. La verità è che non siamo riusciti a mettere insieme i numeri sufficienti a fare approvare questa legge. Non c'erano incertezze sui contenuti, c'erano certezze sulla mancanza di numeri. Il 2017 è stato l'anno di svolta sui temi migratori e sul contrasto al traffico degli esseri umani. Noi siamo un paese orgoglioso della sua capacità di accoglienza e contemporaneamente orgogliosi di aver dimostrato che è  possibile infliggere colpi durissimi ai trafficanti di essere umani. Sono diminuiti gli arrivi e di morti in mare, c'è una strada seria che si può percorrere, gestibile sul piano umano, e credo che questa strada meriti un sostegno generale. Oltre a svolgere il ruolo di presidente del Consiglio, darò il mio contributo alla campagna elettorale del mio partito, il Pd, poi forme e modi ne discuteremo insieme. I governi non sono super partes, fanno riferimento a una maggioranza, il Pd ha subito una scissione, mi auguro che queste conseguenze non siano rilevanti. Penso che in questo contesto abbia tutto l'interesse ad apparire quello che è: una forza tranquilla di governo. Il governo non tirerà i remi in barca nelle prossime settimane, il governo governerà. L'Italia che va verso il voto, è un paese affollato da tensioni, ma anche un paese dinamico e promettente, che merita fiducia. Ora l'Italia non si mette in pausa, e il governo si affida alle decisioni del presidente della Repubblica, sarà il presidente Mattarella a dettare tempi e modi dei passaggi istituzionali".

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