Rigopiano uccide ancora, suicida il generale che autorizzò la costruzione della zona benessere

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Il generale dei Carabinieri forestali Guido Conti, ormai in congedo, è stato trovato cadavere in un auto con il quale era uscito di casa ieri mattina. Vicino al corpo sono state trovate due lettere, in una citava quanto successo a Rigopiano.

Nella missiva lasciata dall'ex investigatore, conosciuto per il processo sulla mega discarica di Bussi sul Tirino, a Pescara, si legge: "Mi sento in colpa per le vittime di Rigopiano". Conti ha specificato che la sua angoscia non era dovuta all'albergo in sé, di cui non ne sapeva nulla, ma per gli atti di edificazione del centro benessere collegati a lui. Si parla delle autorizzazioni rilasciate per la costruzione della piscina e al rischio frana dell'impianto.

Nella struttura del centro benessere dell'albergo non furono trovate vittime, però il generale si è chiesto in tutti questi mesi se avesse potuto fare di più, magari indagando approfonditamente e impedendo le ulteriori costruzioni.

Nell'ultimo passaggio della missiva, si legge "Rigopiano è stato uno dei motivi che mi hanno convinto a lasciare il mio lavoro o a tentare di fare altro o a disinteressarmi di tutto questo. Non vivo, vegeto, facendo finta d’essere vivo".

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