Di Maio a Washington: "Non lasceremo l’Italia nel caos"

(ANSA)
di ANTONIO GAZZILLO - Luigi Di Maio, a Washington, ha spiegato i motivi del suo viaggio dicendo che non si vuole dare l’immagine di un’Italia isolazionista e che bisogna rafforzare i legami.

Poi il vicepresidente della Camera ha toccato diversi punti: la Nato: “ Preferiremmo che i soldi fossero usati per investimenti su tecnologia e intelligence e non per le armi”; la Russia: “Gli Stati Uniti sono i nostri alleati mentre i Russi i nostri interlocutori storici”.

Di Maio ha incontrato anche il vice assistente del segretario di Stato per i rapporti con l’Europa, Conrad Tribble, che gli ha chiesto della legge elettorale: “Alle politiche il nostro 35% non basta; se saremo la prima forza chiederemo il mandato al presidente della Repubblica. Non lasceremo l’Italia nel caos e troveremo convergenze sui temi in Parlamento”, è stata la risposta del leader del Movimento Cinque Stelle.

“L’intervento dei nostri soldati in Afghanistan è insostenibile per la spesa pubblica italiana” ha poi proseguito lodando anche la riforma fiscale di Trump: “È interessante; fanno deficit, investono nelle imprese, abbassano la tassazione e fanno ripartire l’economia”.

La giornata americana si chiuderà nel pomeriggio con gli incontri con gli italiani che lavorano a Washington nel comparto biomedico e finanziario. 

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