Catalogna: banche in fuga, Banco Sabadell e Caixa cambiano sede

di BEATRICE GALLUZZO - Era intuibile: l’indipendenza della Catalogna ha un costo, sia in termini politico-sociali, che economici. Il commissario Ue all’Economia, Pierre Moscovici aveva annunciato senza mezzi termini: “Una nuova repubblica sarebbe fuori dall’Unione europea. Conosciamo un solo membro: la Spagna”. Un problema non da poco per l’economia catalana, in queste ore alle prese con la fuga di due delle principali banche spagnole, ovvero la Caixa e il Banco Sabadell. Entrambi gli istituti apparivano sofferenti nelle quotazioni, e già intenzionati a stilare dei piani di fuga da un’insicura e instabile Catalogna.

Dunque, oggi il Consiglio d’amministrazione di Caixa porterà alla decisione definitiva circa il cambio di sede già paventato nei mesi scorsi, forse in rotta verso le Baleari; mentre il Banco Sabadell, più lungimirante, ha già deciso di dirottare verso Alicante, nella comunità Valenciana. Secondo il “der Spiegel” anche le imprese tedesche con filiali su suolo catalano (Bayer, Siemens, Seat) stanno metabolizzando l’idea di trasferirsi nel caso in cui venga dichiarata definitivamente l’indipendenza.
Insomma, se la prospettiva di spaccare in due un Paese per seguire le proprie ambizioni indipendentiste non è stata sufficiente per dissuadere i catalani dal desiderio di uno Stato di Catalogna, forse la prospettiva di perdere il primato di regione più ricca di Spagna lo sarà.

Sicuramente questo è quello che ha pensato Mariano Rajoy, premier spagnolo, che ha colto l’occasione al volo. Il governo sta, infatti, preparando un decreto che faciliti la migrazione delle aziende dalla Catalogna. E non solo. Infatti Madrid è riuscita a sospendere l’assemblea del parlamento catalano prevista per lunedì- incontro cruciale nel quale si era deciso sarebbe stata dichiarata unilateralmente l’indipendenza.

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