Arrestato a Ferrara il fratello dell’attentatore di Marsiglia: non progettava attacchi in Italia

di BEATRICE GALLUZZO - E’ stato arrestato dalla Digos di Bologna nell’ambito di un’inchiesta della magistratura francese, Anis Hannachi, fratello di Ahmed, altrimenti noto come l’attentatore di Marsiglia. Hannachi, 25 anni, secondo gli inquirenti avrebbe avviato il fratello verso quel sentiero di radicalizzazione e indottrinamento terminato nell’attacco alla stazione di Saint-Charles il primo di ottobre. Trovato dalle forze dell’ordine in un appartamento in zona Foro Boario in cui era stato ospitato da un amico, ora si attende la decisione della Corte d’Appello per l’estradizione in Francia.

L’uomo non era noto alle forze dell’ordine del nostro Paese come soggetto a rischio. In Italia Hanachi aveva lasciato poche e sparute tracce: una solo foto, in realtà, appariva nelle banche-dati italiane, risalente al 2014, quando era sbarcato a Favignana dalla Tunisia, dove era stato poi rimpatriato. Da qui, parte l’esperienza da foreign fighters in Iraq e Siria, durata due anni, dal 2014 al 2016. Dopodichè, arriva in Francia e il 4 ottobre è stato rintracciato in Liguria, dove si era procurato una scheda telefonica. Ma forse si trovava su suolo italiano già dal 27 settembre.

Il direttore dell’Antiterrorismo, Lamberto Giannini, rassicura: non ci sono prove che stesse progettando attacchi in Italia. Le indagini, però, proseguono serratissime al fine di risalire ai contatti che il 25enne avrebbe avuto in Italia in queste settimane. Gli inquirenti francesi, dal canto loro, verificheranno la natura del ruolo che effettivamente avrebbe giocato Hannachi nell’organizzazione dell’attacco marsigliese condotto dal fratello.

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