Regeni, Renzi a Gentiloni: "da Obama nè rivelazioni nè allerta"

ROMA – Arriva l'ora del chiarimento sul caso Regeni. “Con Obama ci siamo visti tante volte e abbiamo parlato anche dal caso Regeni. Ma mai una volta il presidente degli Stati Uniti mi ha fatto rivelazioni o fornito documenti. Né ha mai sentito il bisogno di metterci in allerta”. Ad assicurarlo, secondo quanto riferito dal quotidiano “la Stampa”, l’ex premier Renzi in un colloquio con Paolo Gentiloni la sera di Ferragosto a seguito della pubblicazione sul New York Times dell’inchiesta sulle informazioni americane trasmesse all’Italia sul caso Regeni.

L'ex premier e Gentiloni, all'epoca dell'omicidio Regeni uno premier e l’altro ministro degli Esteri, presero la decisione con l'Esecutivo di ritirare l’ambasciatore italiano al Cairo. Nessuno dei due in questi giorni ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’inchiesta pubblicata dal Nyt, corretta invece da una nota informale di palazzo Chigi che ha smentito l’esistenza di “rivelazioni esplosive” fatte a suo tempo dagli Usa all’Italia sul coinvolgimento delle istituzioni egiziane nella morte del giovane ricercartore italiano.

A seguito dell’inchiesta del Nyt M5s, Sinistra Italiana, Possibile e Radicali hanno chiesto in questi giorni al Governo Gentiloni un chiarimento in Parlamento, prospettando anche la riapertura estiva delle Camere. 

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