Ius soli: bagarre in Senato e Fedeli in infermeria

di ILEANA CIRULLI - Dopo che l'Aula ha deciso di invertire l'ordine del giorno dei lavori e di passare all'esame del ddl sullo Ius Soli, è scoppiata la bagarre. A palazzo Madama, in Senato, i senatori della Lega sono insorti e arrivati ai banchi del governo con un cartello con la scritta «No allo Ius soli».

Il presidente della commissione Affari Costituzionali, Torrisi, ha provato ad illustrare il provvedimento, ma ad un certo punto le proteste gli hanno impedito di proseguire ed è stato costretto a consegnare la relazione scritta. La Lega, guidata da Roberto Calderoli, ha reso più acuto lo scontro per costringere il presidente del Senato, Pietro Grasso, a sospendere la seduta. Nel tumulto sembrerebbe che lo stesso Grasso abbia espulso dall'emiciclo Raffaele Volpi, che lo avrebbe insultato pesantemente; in un secondo momento, però, Grasso gli ha revocato l'espulsione per evitare lo stop dei lavori.

Inoltre, nel corso della bagarre, la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, è rimasta contusa ed è stata medicata nell’infermeria del Senato; secondo le parole di alcuni esponenti del Partito democratico presenti nell’emiciclo, la ministra sarebbe stata spintonata dai senatori leghisti contro il banco del governo e le sedie. La Fedeli ha subito applicato un cerotto con antidolorifico al gomito destro, ma ha confermato lei stessa su Twitter di stare bene: «Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo Ius Soli».

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