Si è concluso l'intenso vertice del G7 a Taormina. Gentiloni: "La discussione è stata vera e più intensa di altre volte"

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TAORMINA - Si è concluso l'intenso vertice del G7 a Taormina. Il premier Gentiloni ha dichiarato al termine del summit che "l'Italia, la Sicilia, Taormina si sono presentati a questo appuntamento. Ringrazio il presidente Renzi che ha avuto l'idea di fare qui il vertice. Ha funzionato alla grande". "La discussione è stata vera e più intensa di altre volte".

"Credo che il risultato più importante possa essere definito l'impegno comune sul terrorismo", ha aggiunto Gentiloni rilevando che la dichiarazione è importante perché arriva dopo gli attentati di Manchester e in Egitto e perché segnerà una traccia per il nesso tra radicalizzazione e il lavoro dei grandi server provider di Internet.

"Gli Usa sono nel processo di revisione delle loro politiche sul cambiamento climatico e sull'accordo di Parigi e non sono nelle condizioni di unirsi" agli altri partner "su questo. Prendendone atto, i leader di Canada, Italia, Francia, Germania, Gb , Giappone" e i rappresentanti Ue "riaffermano il loro forte impegno per una rapida applicazione dell'accordo di Parigi". Lo si apprende nella dichiarazione finale del G7.

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La gestione dei flussi migratori richiede "sforzi coordinati a livello nazionale e internazionale", si legge ancora nel comunicato finale del G7: "pur sostenendo i diritti umani di tutti i migranti e rifugiati, riaffermiamo i diritti sovrani degli Stati, individualmente e collettivamente, a controllare i propri confini e stabilire politiche nell'interesse nazionale e per la sicurezza".

"Un grande meeting del G7 oggi. Molte importantissime questioni in discussione. In cima alla lista naturalmente il terrorismo", ha scritto Donald Trump in un tweet postato all'inizio dell'ultima giornata di lavori del vertice dei sette grandi.

Trump - sempre piu' incalzato dal Russiagate negli Usa - ha lasciato Taormina al termine dei lavori senza tenere la consueta conferenza stampa.


Il secondo giorno di lavori del Vertice di Taormina del G7 è stato allargato ai leader di Tunisia, Nigeria, Niger, Etiopia e Kenia. "Un benvenuto ai componenti del G7, ai leader e le organizzazioni che partecipano a questa seduta 'outreach'. Quest'anno abbiamo messo al centro di questa sessione i rapporti con l'Africa", ha detto il premier Paolo Gentiloni aprendo i lavori della seconda giornata del vertice di Taormina accogliendo, oltre ai sette leader ed i vertici Ue, anche i leader di Etiopia, Kenya, Niger, Nigeria e Tunisia e i rappresentanti di Unione Africana, Banca Mondiale, Ocse, Onu, Fmi e Banca africana per gli investimenti.

"Taormina e la Sicilia - ha ricordato Gentiloni in apertura - dicono quanto è importante per noi il rapporto con l'Africa, ci troviamo nel cuore del Mediterraneo e oggi la discussione con l'Africa si concentra sull'esigenza di partnership a tutto campo tra G7, organismi internazionali e paesi africani con l'obiettivo d'innovazione e sviluppo del capitale umano. Credo sia importante - ha aggiunto Gentiloni - anche ricordare che il prossimo G20, che la Germania ospiterà, avrà una linea di continuità con oggi, dedicando un'attenzione particolare all'Africa e in particola all'attrazione degli investimenti in Africa. L'agenda 2063 per l'Africa rappresenta un capitolo fondamentale per il continente. Il premier ha quindi chiesto di aprire la discussione a due interventi, quello del presidente della Guinea, che è anche presidente di turno dell'Unione africana, Alpha Condé, e al segretario generale dell'Onu, Guterres.

Dopo il pranzo di lavoro con gli altri leader, Trump nel pomeriggio si è recato subito alla base di Sigonella dove ha parlato alle truppe Usa. Poi l'imbarco sull'Air Force One che lo riportera' con la first lady Melania a Washington.

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