Francia, primo incontro tra il Presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin

(Foto LAPRESSE)

di BEATRICE GALLUZZO - E’ avvenuto ieri il primo incontro tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin. Un colloquio denso e carico di temi caldi di cui discutere, tanto che il faccia a faccia tra i due presidenti, al riparo dai microfoni, si è prolungato per un’ora più del previsto. Nell’ambito dell’apertura di una mostra sullo zar Pietro il Grande, che inaugurò i rapporti diplomatici con la Francia, la riunione tra i due presidenti avviene nella splendida cornice della reggia di Versailles.

Il dialogo tra i due pare sia stato condotto all’insegna della franchezza e della pragmaticità. In questi termini si è parlato dell’Ucraina e Siria. Su quest’ultima questione, durante la conferenza stampa, Macron è stato particolarmente chiaro: bisogna organizzare una transizione democratica preservando l’integrità dello Stato siriano. Dopodiché aggiunge che esiste “una linea rossa” che non può essere oltrepassata nell’ambito dell’utilizzo delle armi chimiche in Siria. “L’utilizzazione di armi chimiche sarà oggetto di rappresaglia e immediata risposta da parte dei francesi”, ha aggiunto senza mezzi termini.

Macron non si è fatto evidentemente intimidire dalla presenza di un leader notoriamente forte e con alle spalle una lunga esperienza come il presidente Vladimir Putin. Ha parlato senza riserve delle discriminazioni e delle violazioni dei diritti umani che avvengono in Cecenia ai danni della comunità omosessuale, come aveva fatto anche Angela Merkel durante l’incontro con il numero uno del Cremlino. Ma non è stato l’unico punto di frizione tra i due. Alla domanda di una giornalista russa sul perchè ai reporters di due testate, Russia Today e Sputnik, che sono state in passato più volte criticate per un’informazione che appare di stampo smaccatamente propagandistico a favore del governo russo, sia stato negato l’accesso al quartier generale di EnMarche! durante la campagna elettorale per la corsa all’Eliseo, Macron risponde piccato, “quando degli organi di stampa diffondono delle controverità infamanti, questi non sono più dei giornalisti, ma degli organi di influenza”. Durante l’incontro, Macron aveva scritto su Twitter solo due parole, eloquenti: “Dialogo e fermezza”. Pare proprio che sia riuscito nell’intento.

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