17 Maggio: Giornata internazionale contro l’omofobia, il Consiglio d’Europa condanna l’intolleranza

(Foto ANSA)

di BEATRICE GALLUZZO - Il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità rimosse la voce omosessualità dalla classificazione internazionale delle malattie mentali. In questa data storica, oggi, si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Anche l’Italia oggi si tinge dei colori dell’arcobaleno, con decine di eventi e celebrazioni, da nord a sud della penisola.

Ieri il Segretario del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland, ha tenuto un lungo discorso per inaugurare questa giornata di celebrazioni. Nonostante i grandi passi in avanti in questo arduo percorso di riconoscimento e di lotta per l’uguaglianza, ha dichiarato, non si può chiudere gli occhi davanti alle violenze che molti membri della comunità LGBT sono costretti a subire, inascoltati. “L’odio omofobo e transfobico si sta propagando su internet e nel discorso pubblico e si assiste al moltiplicarsi di attacchi contro persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali”, ha dichiarato con preoccupazione; dopodichè ha aggiunto “sono particolarmente inquieto per le recenti affermazioni relative a presunte persecuzioni di massa di persone LGBTI nella Repubblica cecena della Federazione russa”. Per terminare, ha ricordato che i governi devono adoperarsi per mettere fine a un clima d’odio ostile alla democrazia e ai diritti umani.

D’altronde, anche il nostro stesso Paese non dovrebbe rimanere sordo al monito del Segretario, dal momento che sono ben 4 anni che la legge in materia di contrasto sull’omo e trans fobia giace oziosa sui banchi del Parlamento. Le disposizioni prevedono l’introduzione dei reati di istigazione alla violenza e discriminazione omofobica, punibili con la reclusione fino a sei anni per chi dirige o organizza movimenti che hanno tra i fini quello di promuovere l’odio e l’intolleranza nei confronti della comunità LGBT. Perchè, come ricordava un anno fa in questa stessa data Gabriele Piazzoni, segretario di Arcigay, in Italia di omofobia e transfobia ancora si muore.

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