Roma - La riforma della legge elettorale torna oggi al centro dei lavori della Camera per l’ultimo passaggio parlamentare. Dopo il via libera del Senato del 15 settembre, Montecitorio è chiamato a esaminare il testo dello “Stabilicum”, con il voto finale atteso tra il 7 e l’8 ottobre.
Il primo appuntamento è previsto oggi con il voto sulle eventuali pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni. La votazione potrà avvenire a scrutinio segreto. Il voto finale sulla riforma è invece previsto per la prossima settimana.
A Montecitorio l’attenzione è rivolta anche alla tenuta della maggioranza. Il precedente passaggio alla Camera, lo scorso luglio, era stato segnato dalla bocciatura di un emendamento sulle preferenze, con la maggioranza andata sotto di un voto. Per questo resta alta l’attenzione sul possibile voto contrario di singoli deputati della coalizione.
La riforma prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e il superamento dei collegi uninominali. Il testo approvato dal Senato contempla inoltre il meccanismo delle preferenze insieme a capolista bloccati.
Sul provvedimento continuano intanto le critiche delle opposizioni, che contestano in particolare il sistema delle preferenze, la presenza di capolista non alternati per genere, il premio di maggioranza e l’indicazione del presidente del Consiglio. Alcuni esponenti dell’opposizione hanno inoltre sollevato dubbi di costituzionalità sul testo.
Tra le iniziative di protesta c’è anche quella del leader di +Europa Riccardo Magi, che ha avviato uno sciopero della fame chiedendo, tra l’altro, la possibilità di raccogliere le sottoscrizioni elettorali in formato digitale.
Il calendario ufficiale della Camera prevede per oggi, 1° ottobre, l’esame e la votazione delle eventuali questioni pregiudiziali sulla proposta di legge n. 2822-B, modificata dal Senato. I lavori sono programmati dalle 12 alle 13.30 e dalle 15 alle 20, con eventuale prosecuzione notturna.
