Legge elettorale, la Camera approva la riforma: 227 sì e 164 no


Roma - Giornata decisiva per la legge elettorale. La Camera ha dato il via libera finale alla riforma con 227 voti favorevoli e 164 contrari, al termine dello scrutinio segreto. Dopo l’esito della votazione, dai banchi della maggioranza è partito un lungo applauso.

Le opposizioni hanno protestato in Aula mostrando alcuni cartelli con le scritte “Legge truffa”, “No all’imbroglio” e “Con Meloni - sanità + armi”.

Il leader di +Europa, Riccardo Magi, ha evocato la possibilità di ricorsi alla Corte costituzionale: «La battaglia si sposta nei tribunali».

Soddisfazione è stata espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «A chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così».

Il via libera finale arriva dopo un iter che ha visto il governo incassare, il 6 ottobre, la fiducia sulle modifiche ai primi due articoli del testo, approvate con voto palese.

Ieri, invece, la Camera aveva discusso e approvato anche l’articolo 3, relativo alla modifica territoriale dei collegi di Merano, Bressanone e Bolzano, e l’articolo 8, che riguarda l’estensione ai caregiver del voto fuorisede.

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