Francia, proteste contro il carovita: 200mila in piazza, scontri e 272 fermi


Parigi - La Francia torna in piazza contro il carovita a sei mesi dalle elezioni presidenziali. La giornata di mobilitazione del 17 ottobre riunisce studenti, gilet gialli, sindacalisti e attivisti per il clima, in una convergenza di proteste alimentate dal rincaro dei carburanti e dalla perdita di potere d’acquisto.

Secondo le stime delle autorità, la partecipazione potrebbe raggiungere circa 200mila persone in tutto il Paese, di cui 40mila a Parigi e 150mila nel resto della Francia. La mobilitazione è stata accompagnata da violenti disordini in diverse città.

Scontri da Parigi a Marsiglia

Nella capitale, lungo il percorso tra Place de la République e Place de Clichy, le forze dell’ordine hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere gruppi di manifestanti che lanciavano oggetti e petardi. Nella stessa zona un’auto è stata incendiata.

A Marsiglia sono stati presi di mira un presidio della polizia municipale sulla Canebière e un negozio di telefonia. Secondo la prefettura, sono stati infranti i vetri della sede delle forze dell’ordine e sono stati lanciati fumogeni al suo interno. È stato inoltre sventato un tentativo di incendio. Alcuni manifestanti sono entrati brevemente nell’atrio del municipio dopo aver forzato una porta.

Disordini e blocchi stradali sono stati segnalati anche a Rennes, Lione e Nancy. A Rennes sono state erette barricate in fiamme, mentre a Lione le forze dell’ordine hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere gruppi di manifestanti.

Manifestante perde una mano a Saint-Étienne

Tra gli episodi più gravi, a Saint-Étienne un giovane ha perso una mano in seguito all’esplosione di una granata della polizia. Secondo una fonte vicina al caso, il ragazzo avrebbe raccolto l’ordigno a mani nude. Dopo la deflagrazione è stato soccorso dal personale medico presente alla manifestazione e trasportato al centro ospedaliero universitario cittadino.

Nella città si sono verificati scontri con le forze dell’ordine, con vetrine di negozi infrante e danni all’arredo urbano.

Bloccata la sede di CNews

Un gruppo di manifestanti ha preso di mira anche gli uffici dell’emittente televisiva CNews. Secondo quanto riportato da Le Figaro, circa un centinaio di persone ha partecipato al blitz, durante il quale sono stati lanciati oggetti contro le vetrate, provocando danni.

272 persone fermate

Il ministero dell’Interno francese ha riferito che il numero delle persone fermate è salito a 272. Gli interventi hanno riguardato diversi centri, tra cui Parigi, Marsiglia, Rennes, Tolosa e Angers. Le autorità hanno collegato i fermi a episodi di violenza, tentativi di saccheggio, incendi e attacchi contro le forze dell’ordine, sedi istituzionali e organi d’informazione.

Il ministero ha attribuito la responsabilità dei disordini a gruppi riconducibili, secondo la sua valutazione, all’estrema sinistra.

Macron: «Il diritto di manifestare deve accompagnarsi al rispetto»

Di fronte all’escalation delle tensioni, il presidente Emmanuel Macron ha rivolto un appello alla calma, sottolineando che il diritto di manifestare deve essere esercitato nel rispetto degli altri, senza insulti e distruzioni.

La mobilitazione riporta alla memoria le proteste dei gilet gialli del 2018-2019, nate in opposizione all’aumento delle tasse sui carburanti e segnate da scontri in diverse città francesi. Sullo sfondo restano il costo della vita, il potere d’acquisto e il clima di tensione sociale che accompagna il Paese verso le prossime elezioni presidenziali.

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